Telefoni, il 12 in pensione. Ed è caos boom di gestori e prezzi alle stelle
-
fonte:
- la Repubblica
ROMA – Di certezze ormai ce ne restavano ben poche, e a lui ci eravamo affezionati come una delle poche cose che non cambiano mai: incrollabile, uguale negli anni. Era la nostra coperta di Linus nei marasmi telefonici, e invece ora la scomparsa del 12, mandato in pensione con la liberalizzazione del servizio informazioni elenco abbonati, rischia di dare il colpo finale alle nostre rare sicurezze. Obbligando masse di italiani con telefono fisso o cellulare a sforzi di memoria notevoli per imparare numeri a 4 o 6 cifre a cui rivolgersi per avere informazioni. Armandosi anche di calcolatrici per orientarsi nel mondo di operatori italiani e stranieri pronti a dare lo stesso servizio, ma non allo stesso prezzo. “Una cosa è certa, una volta una chiamata al 12 di tre minuti costava al massimo 2 euro ora che ci sono diverse compagnie si viaggia sui 4, 5 euro“, protesta il Codacons. Che passa alla controffensiva prezzi: medita di entrare nel settore, semplicemente mettendo un operatore a rispondere un tot ore al giorno a una linea telefonica standard e fornendo a chi ne fa richiesta numeri telefonici, presi dai siti Internet che offrono questa possibilità. E tutto gratuitamente, a parte il costo della chiamata. “Non solo. Vogliamo rivolgerci all`Antitrust perché alle aziende il servizio costa molto di meno rispetto alle tariffe praticate“. dice il presidente, l`avvocato Carlo Rienzi. E sono tante le società in lotta per conquistarsi un mercato da 200 milioni di chiamate all`anno e con un giro di affari da oltre 350 milioni di euro. Roba da far luccicare gli occhi e affilare i coltelli a compagnie italiane e straniere che sotto nomi diversi, dopo aver ottenuto il beneplacito dall` Authority delle comunicazioni che ha assegnato numeri, sono scese nell`arena per conquistarsi il pubblico a colpi di spot. Quattordici sono i numeri richiesti al ministero delle Comunicazioni da nove operatori diversi. Ovviamente in prima fila ci sono le grandi compagnie italiane come Telecom Italia, Tim, Vodafone e Wind o Seat Pagine gialle che, tra le più agguerrite nelle campagne pubblicitarie, con l`89 24 24 nel 2004 si è portata a casa ricavi per 55 milioni di euro. Ma non c`è solo l`Italia in gara, anzi, col mercato aperto siano diventati territorio di conquista, con armate in arrivo dalla Spagna all`America. C`è infatti il colosso spagnolo di Telefonica con due numeri aggiudicati e soprattutto la società americana The number Infoxx che ha già conquistato il 50% del mercato britannico e nella nostra penisola è partita a razzo con una campagna pubblicitaria stile anni `70 con due ballerini bruttarelli ma spigliati che ripetono incessantemente come una mantra su una musica da discoteca il numero da ricordare: 892 892. Con un investimento di 50 milioni di euro per razziare clienti e conquistare il mercato italiano. Un mercato che fa gola a molti, ma agli utenti come andrà se già ieri molti numeri risultavano inesistenti se chiamati dal fisso e rispondevano subito al cellulare le cui tariffe sono più care? In merito all`importo della soglia di prezzo, l`Autorità delle Telecomunicazioni, tenuto conto di quanto già previsto nel Piano di Numerazione per codici di numerazione riguardanti analoghi servizi (892), nel testo di legge ha ritenuto opportuno fissare in 1,5 euro/minuto la quota minutaria e 0,3 euro l`eventuale addebito fisso alla risposta. Nella realtà se uno digita un numero a caso, 892 892 per avere informazioni, paga a seconda del telefono e del gestore usato. Così sono 12 centesimi alla risposta e 3 al secondo se chiama da rete fissa Wind, 15 alla risposta se telefona da un cellulare Wind, 15,49 alla risposta se usa Tim e 12 da un Telecom fisso mentre per una chiamata da Vodafon sono 15,49 alla risposta più 4 al secondo. “Ma se un cliente non è soddisfatto della risposta ottenuta può chiedere il rimborso“; assicurano i due gemelli baffuti e ballerini.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TELEFONIA
