26 Aprile 2011

Telefoni cellulari e tassa illegittima

Telefoni cellulari e tassa illegittima
 

• La tassa di concessione governativa sui telefoni cellulari con utenza in abbonamento è stata dichiarata illegittima da due sentenze della commissione tributaria regionale del Veneto: ora gli utenti possono chiederne il rimborso. Chi può chiederlo? Chiunque abbia sottoscritto un abbonamento (e non un piano ricaricabile) con un gestore telefonico di rete mobile. Quanto può essere restituito? Il massimale del rimborso può arrivare fino a 464,76 euro per le imprese e gli enti locali e fino a 186 euro circa per i privati. Finora la tassa di concessione governativa era prevista per tutti gli intestatari di abbonamenti di telefonia mobile. I privati dovevano pagare sul loro conto telefonico 5,16 euro al mese, mentre i titolari di utenze business (enti locali e aziende) erano costretti a versare un importo ancora più salato: 12,91 euro mensili. Il balzello è stato introdotto nel 1995 come estensione del dpr sulla "Disciplina delle tasse sulle concessioni governative" ai telefonini in abbonamento, all’ epoca considerati "beni di lusso". Ma l’ adozione nel 2003 del Codice delle comunicazioni elettroniche aveva di fatto abrogato la norma, tant’ è che il governo nel 2007 si era impegnato a cancellare la tassa. Tuttavia, considerata l’ entitá del gettito che garantiva (750 milioni di euro all’ anno), la decisione era stata rimandata. Ci sarebbero dei gestori telefonici che hanno giá cancellato la tassa dalle voci di spesa sul conto dei loro abbonati. Se poi dovessero arrivare richieste di pagamento e/o cartelle esattoriali dell’ Agenzia delle Entrate, non aspettate e rivolgetevi al Codacons allo 089.252433. * Ufficio legale regionale.

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