24 Marzo 2010

TELEFONATE ELETTORALI: IL GARANTE AVVIA UN’ISTRUTTORIA A SEGUITO DI ESPOSTO DEL CODACONS

    TELEFONATE PRIVATE INTERROTTE: ILCODACONS PRESENTA ESPOSTO ANCHE AD AUTHORITY DELLE COMUNICAZIONI ORA I CITTADINI MOLESTATI CHIEDANO I DANNI

    Il Garante per la protezione dei dati personali, a seguito dell’esposto urgente presentato ieri dal Codacons al Garante stesso, ha deciso di aprire un’istruttoria sul rispetto delle regole che sovraintendono al corretto uso dei dati personali degli elettori da parte di partiti e candidati in vista delle prossime elezioni regionali.
    Era stato proprio il Codacons a denunciare ieri, anche con un comunicato stampa, non solo le segnalazioni giunte dai consumatori di telefonate illegali di propaganda elettorale preregistrate, ma addirittura di telefonate private interrotte. A cittadini che stavano tranquillamente facendo una conversazione telefonica privata, cioè, è caduta la linea ed è subentrata la voce preregistrata.
    Per questo ieri il Codacons ha ipotizzato nell’esposto non solo la violazione della legge sulla privacy ma anche i reati di Violenza privata (art. 610 del Codice Penale) e Molestia o disturbo alle persone (art. 660 c.p.) ed oggi ha deciso di presentare anche un esposto all’Authority delle Comunicazioni.
    L’associazione di consumatori, che ieri aveva invitato i consumatori molestati a presentare denuncia alle forze dell’ordine, oggi li invita a chiedere anche i danni.
    L’art. 15 del Codice privacy, infatti, prevede la risarcibilità dei danni cagionati per effetto del trattamento. Anche il danno non patrimoniale e’ risarcibile in caso di violazione dell’articolo 11 del D. Lgs. 196/03, ossia quando i dati non sono trattati in modo lecito e secondo correttezza o ad esempio eccedono rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati.

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