Telefonate dall’estero a costi italiani Addio al roaming, si parte da giugno
Achile Perego MILANO «GOODBYE roaming». Il tweet con il quale l’ altra notte Miapetra Kumpula-Natri, l’ europarlamentare che ha condotto la trattativa, ha salutato l’ accordo raggiunto tra i rappresentanti dell’ Europarlamento, quelli del Consiglio europeo e della Commissione Ue, sui prezzi all’ ingrosso che porterà all’ abolizione delle tariffe per il roaming entro il 15 giugno di quest’ anno. L’ intesa per l’ addio al roaming, il sovrapprezzo su chiamate, sms e traffico dati che si paga alla propria compagnia telefonica quando si usa la rete in uno dei Paesi europei, e che dovrà essere approvata dagli Stati membri e dal Parlamento Ue, conclude un lungo processo cominciato nel 2007 per ridurre tariffe considerate ingiustificate sia dai consumatori sia da Bruxelles. DA METÀ GIUGNO quindi, rispettando i tempi previsti dopo che l’ ultima sforbiciata al roaming era entrata in vigore il 30 aprile del 2016 (e aveva portato i principali operatori, a cominciare da Vodafone e Tim a offrire abbonamenti che cancellavano o includevano le eurotariffe) non si dovrà pagare più alcun costo aggiuntivo, rispetto a quelli praticati nel proprio paese d’ origine, quando si varcano i confini degli altri Stati europei. «Questo era l’ ultimo pezzo del puzzle – ha commentato Andrus Ansip, vicepresidente per il mercato unico digitale riferendosi alla promessa mantenuta -. Dal 15 giugno gli europei saranno in grado di viaggiare nell’ Unione senza tariffe roaming». «Ci siamo anche assicurati – ha aggiunto – che gli operatori possano continuare a competere per fornire le offerte più attrattive nei loro mercati domestici». In base all’ accordo dal 15 giugno il prezzo all’ ingrosso (quello che vale nelle transazioni tra gli operatori) scenderà dagli attuali 50 euro per Giga a 7,7. Il ribasso proseguirà: 6 euro dal 1° gennaio 2018 e poi 4,5 dall’ inizio del 2019 fino a ridursi a 2,5 euro a partire dal 2022. Allo stesso modo scenderanno anche i prezzi all’ ingrosso per le chiamate (da 5 a 3,2 centesimi al minuto) e per gli sms (da 2 a 1 cent). In pratica le nuove tariffe saranno più basse del 90% rispetto a quelle in uso. I nuovi limiti, spiega una nota del Consiglio europeo «devono essere sufficientemente bassi per permettere agli operatori di offrire roaming gratuitamente ai loro clienti senza aumentare i prezzi interni e nello stesso tempo i limiti devono essere sufficientemente alti per permettere agli operatori dei Paesi ospitanti di recuperare i costi senza aumentare i prezzi interni al dettaglio». Inoltre i tetti «devono permettere la continua manutenzione e il continuo aggiornamento delle reti». L’ ADDIO al roaming è stato salutato con favore dai consumatori (una «buona notizia» secondo l’ associazione europea Beuc) anche se, avverte il Codacons, arriva con grande ritardo e «per anni ha rappresentato un’ ingiustizia a danno degli utenti costata ai cittadini europei 8,5 miliardi all’ anno». Per l’ eurodeputato del M5S David Borrelli però l’ avere mantenuto limiti ancora alti per le tariffe all’ ingrosso rischia di far aumentare le tariffe domestiche base. Un pericolo paventato anche dal mercato. Gli aumenti potrebbero infatti riguardare i contratti a minor costo (spesso quelli usati dai giovani) e degli operatori low cost che non rientrerebbero dai costi dell’ ingrosso e avrebbero solo due scelte: aumentare le tariffe o ridurre al minimo il traffico dati.
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