4 Aprile 2006

Telecom sbaglia, l?utente paga





Gli addebitano in bolletta il costo di un servizio mai richiesto, la Telecom riconosce l`errore ma l`utente è costretto a pagare lo stesso. Il caso, davvero emblematico, è accaduto ad un professionista casertano che, pur avendo sottoscritto un regolare contratto con la società telefonica, non ha mai chiesto l`attivazione del servizio `Alice mega`, che figura invece tra le voci in bolletta. Da qui il tentativo, vano, di ottenere chiarimenti dall`azienda e la decisione di rivolgersi al Codacons per veder riconosciuti e tutelati i propri diritti di consumatore. «Non è stato facile riuscire a sbrogliare la matassa – spiega il presidente della sezione provinciale casertana del Codacons, Giangabriele Borrelli – perché la rete dei soprusi perpetrati quotidianamente ai danni degli utenti è divenuta oramai molto vasta e ramificata. In questo caso specifico poi laddove il cittadino, carte alla mano, ha potuto dimostrare di essere stato beffato, è stata necessaria una bella dose di pazienza per fronteggiare operatori telefonici maleducati e privi di ogni sensibilità nei confronti dell`utente. Solo dopo un`ora e quaranta minuti di tentativi sono riuscito finalmente a spiegare ad una telefonista l`entità dell`accaduto». «A quel punto, di fronte all`evidenza dei fatti, l`operatrice ha riconosciuto l`errore e garantito che l`importo del servizio, mai attivato, sarebbe stato decurtato dalla bolletta successiva. Nulla in contrario se non fosse per il fatto che nella bolletta successiva, l`importo del servizio è stato decurtato ma al contempo è stato inserito arbitrariamente il canone annuale di quello stesso servizio. Il risultato è che l`utente ora sarà costretto a pagare l`intera quota, pena l`interruzione della linea telefonica, con l`auspicio che la somma venga detratta dai consumi del prossimo bimestre. Mi domando per quanto tempo ancora gli utenti saranno disposti a sopportare l`arroganza degli enti impositori».


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