11 Febbraio 2010

TELECOM PERSEGUITA NEGOZIANTE COMASCO

    BOLLETTE PER UN NUMERO INESISTENTE CODACONS PRESENTA UN ESPOSTO

    031/263164. E’ questo il numero magico. Provate a farlo. Una vocina elettronica vi dirà: “Telecom Italia, informazione gratuita. Il cliente di rete fissa da lei chiamato non è momentaneamente raggiungibile. La preghiamo di riprovare più tardi”. In pratica lo stesso messaggio che si usa per i cellulari spenti. Peccato che sia un numero di rete fissa, non funzionante, e che per questo numero un negoziante comasco stia lottando dal mese di settembre per far capire alla Telecom che il numero è inesistente, ovviamente senza riuscirci. Ora, però, ha ricevuto una lettera perentoria dalla Telecom, per la precisione dal Credit Management Business: “perdurando la morosità, saremo costretti ad adire le vie stragiudiziali e/o giudiziali nei suoi confronti per il recupero del credito e ad addebitarle le spese legali”. La cifra peraltro non è irrisoria. Essendo ormai due le bollette in questione e trattandosi di una linea Tuttocompreso, la cifra è di 378 euro.
    Ma cominciamo dal principio. Il sig Giovanni Turano, titolare di una libreria di Como, decide nel mese di luglio di attivare una linea Telecom per la nuova sede del suo negozio. Il tecnico prova ad attivare una linea, senza riuscirci (che sia il famoso 031/263164 ?). Così ne attiva una seconda. Poi nel mese di settembre la prima bolletta da 257,50 euro, intestata a Giovanni Turano, ma all’indirizzo, peraltro quello privato, che il sig. Turano aveva la bellezza di 11 anni fa, in provincia di Varese. Il mistero si infittisce!
    Comincia con il chiamare il 191. E già si misura con la difficoltà di poter parlare con un operatore, a cominciare dalla richiesta di dover digitare il numero per il quale si desidera ricevere assistenza, fino al ginepraio di opzioni.  Quando, finalmente, trova un essere umano, la comprensione è massima:  “Non si preoccupi, inoltro la segnalazione”. Poi all’inizio di ottobre, già in preda alla disperazione, si rivolge al Codacons. Al che dall’associazione prima chiamano l’operatore al 191 che rassicura sull’esito positivo della segnalazione. Ovviamente al Codacons sanno di non doversi fidare degli operatori e che verba volant, così inviano 4 fax a numeri diversi (melius abundare…) e 3 raccomandate a/r, tra le quali la sede legale in Piazza Affari a Milano e la casella postale di Asti riservata ai clienti Business. Basterà? Avranno capito? Macché, nulla da fare!
    Al Codacons ora non resta che presentare un esposto all’Autorità Garante delle Comunicazioni.

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