Telecom, la multa rimane
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Consiglio di Stato smentisce il Tar del Lazio e la riduce a 115 milioni
ROMA Il Tar del Lazio l`aveva annullata, il Consiglio di Stato la fa rivivere, seppure ridotta. È la maxi-multa che l`Antitrust comminò a Telecom Italia nel novembre del 2004 per abuso di posizione dominante: una sanzione da 152 milioni di euro che viene ridotta a 115 milioni ed è ora definitiva. Se la compagnia telefonica non commenta in attesa delle motivazioni e l`Antitrust tace, fanno festa gli operatori alternativi e le associazioni dei consumatori. In Borsa, invece, la vicenda non provoca gravi conseguenze, con il titolo che chiude a 3,2 euro, in calo dello 0,61%. Tutto era cominciato nel giugno del 2003, quando dopo gli esposti di alcuni operatori alternativi sulle offerte di Telecom all`utenza affari e sulla gara Consip per i servizi di telefonia fissa alla pubblica amministrazione vinta dal colosso telefonico l`anno precedente, l`Antitrust aveva deciso di aprire una istruttoria per verificare eventuali comportamenti abusivi. Il lavoro fu lungo, anche per il ricorso al Tar (poi respinto) da parte di Telecom per la semplice apertura dell`indagine: di rinvio in rinvio, alla fine l`Antitrust, in uno degli ultimi provvedimenti varati dall`ex presidente Giuseppe Tesauro, decise di infliggere a Telecom una sanzione complessiva (la più alta nei confronti di un`azienda) pari a 152 milioni di euro (76 milioni per ognuna delle due condotte censurate). La compagnia annunciò immediatamente il ricorso al Tar del Lazio e la multa, in attesa del pronunciamento del tribunale amministrativo regionale, venne sospesa dalla stessa Antitrust. Il Tar si pronunciò a favore di Telecom, almeno in parte. I rilievi relativi alla gara Consip (con offerte inferiori ai costi, applicati dallo stesso ex monopolista, sopportati dai concorrenti sui mercati a monte), vennero infatti accolti dal Tar, che tuttavia annullò la multa in toto definendola «sproporzionata rispetto all`effettiva configurazione dei comportamenti e alle misure proposte quali correttivi». L`Antitrust decise così di rivolgersi al Consiglio di Stato, presentando appello nel luglio dello scorso anno. E ieri Palazzo Spada ha preso la propria decisione, accogliendo in parte il ricorso dell`Autorità, nel frattempo passata sotto la guida di Antonio Catricalà. Così la multa ritorna definitivamente, anche se ridotta da 152 a 115 milioni di euro. Telecom, comunque, aveva già accantonato, nel bilancio 2004, una somma pari alla multa originaria. Codacons: ora restituisca i soldi agli utenti – La multa da 115 milioni di euro inflitta a Telecom Italia «è una vittoria per i consumatori italiani». È quanto afferma in una nota il Codacons, che aggiunge, «non ne possiamo più delle prevaricazioni di Telecom, di condizioni vincolanti e di tariffe eccessivamente elevate. Auspichiamo che adesso questi 115 milioni di euro vengano restituiti agli utenti così come prevede la norma secondo cui le multe inflitte dall`Antitrust devono essere utilizzate a favore dei consumatori».
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