14 Febbraio 2006

Telecom, Consiglio di Stato: “Ok a multa Antitrust ma ridotta a 115 mln“

Telecom, Consiglio di Stato: “Ok a multa Antitrust ma ridotta a 115 mln“

Inizialmente la sanzione, inflitta per abuso di posizione dominante, era pari a 152 milioni di euro

Roma, 13 feb. (Adnkronos/Ign) – Telecom Italia dovrà pagare la multa inflittale dall`Antitrust per abuso di posizione dominante, ma in misura ridotta e pari a 115 milioni di euro. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto in parte l`appello dell`Authority della concorrenza e delle altri parti in causa (Assoprovider, Wind Telecomunicazioni, Fastweb, Albacom, Colt Telecom, Tiscali) riducendo però la sanzione dagli originari 152 a 115 milioni di euro. Il Tar, cui si era rivolta la società telefonica per contestare la sanzione dell`Antitrust, con sentenza dell`11 maggio scorso, aveva di fatto annullato la multa emessa dall`Antitrust lo scorso novembre. Di qui il ricorso dell`Authority.

Il Consiglio di Stato, si legge nel dispositivo della sentenza, “in sede giurisdizionale (sezione sesta), definitivamente pronunciando sugli appelli principali e incidentali in epigrafe accoglie in parte l`appello principale dell`Agcm“ e quello “di Albacom, Colt Telecom e Tiscali, nonché gli appelli incidentali di Wind e di Fastweb“ e “respinge l`appello incidentale di Telecom Italia: per l`effetto, quantifica le sanzioni pecuniarie nei confronti di Telecom Italia in complessivi 115 milioni di euro“. La multa dell`Antitrust, all`epoca presieduta da Giuseppe Tesauro, era stata comminata nei confronti di Telecom per offerte non replicabili dalla concorrenza e condizioni contrattuali vincolanti per buona parte dell`utenza aziendale.

Il primo commento alla decisione del Consiglio di Stato arriva del legale dell`associazione di provider che fa campo a Confcommercio, Fulvio Sarzana di Sant`Ippolito. “Oggi grazie alla sentenza del Consiglio di Stato, Assoprovider e altri operatori hanno possibilità di rientrare sul mercato partecipando a gare pubbliche di servizi di telecomunicazioni – dice Sarzana -. Con comportamenti che avevano privato la concorrenza della possibilità di fare mercato Telecom si era aggiudicata una gara per la fornitura di servizi alla pubblica amministrazione nel 2002. Assoprovider e altri operatori avevano denunciato questo comportamento all`Antitrust: di qui l`inchiesta e la sanzione. Oggi siamo soddisfatti perché da ora tutti gli operatori hanno la possibiità di partecipare a gare pubbliche dato che i vincoli economici derivanti dalle offerte di Telecom non ci sono più“.

Esprime “viva soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato“ l`avvocato Rino Caiazzo che ha rappresentato in giudizio Albacom, Tiscali e Colt Telecom, ed esulta il Codacons. “Si tratta di una vittoria per i consumatori italiani“, afferma l`associazione, anche perché, attraverso il suo presidente Carlo Rienzi, era intervenuta “nell`infuocata udienza di venerdì dinanzi al Cds, difendendo la multa dell`Antitrust e chiedendo ai giudici di punire la compagnia telefonica“.

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