2 Febbraio 2017

Tariffe roaming, azzeramento

Tariffe roaming, azzeramento

da giugno i cittadini europei potranno telefonare all’ interno dell’ ue senza pagarle
MILANO – A partire da questa estate i cittadini europei potranno muoversi all’ interno dell’ Unione senza pagare il roaming per le proprie telefonate. I rappresentanti dell’ Europarlamento, quelli del Consiglio europeo e quelli della Commissione Ue hanno raggiunto nella notte un accordo sui prezzi all’ ingrosso che porterà all’ abolizione delle tariffe per il roaming entro il 15 giugno di quest’ anno. «Questo era l’ ultimo pezzo del puzzle. Al 15 giugno, gli europei saranno in grado di viaggiare nell’ Unione senza taiffe roaming», commenta Andrus Ansip, vice presidente per il mercato unico digitale dell’ Ue. In dettaglio, per il traffico voce in roaming la soglia massima all’ ingrosso sarà di 0,032 euro al minuto e di 0,01 euro per ogni sms. Più complessa la questione del traffico dati all’ ingrosso. Si partirà da 7,7 euro a GB, dal 15 giugno 2017, per arrivare a 6 euro per GB, il 1 gennaio 2018, 4,5 per GB, il 1 gennaio 2019, 3,5 euro per GB, il 1 gennaio 2020, 3 euro per GB, il 1 gennaio 2021, e 2,5 per GB, il 1 gennaio 2022. «Ci siamo anche assicurati che gli operatori possano continuare a competere per fornire le offerte più attrattive nei loro mercati domestici», prosegue Ansip, concludendo che «oggi manteniamo la nostra promessa». Il Parlamento europeo e il Consiglio devono ora approvare formalmente l’ accordo raggiunto oggi. La Commissione lavora da 10 anni per ridurre e, in ultima analisi, cancellare le tariffe ricaricate per il servizio di roaming che scattano mentre si è in vacanza o in viaggio d’ affari all’ estero. Dal 2007, i prezzi del roaming sono diminuiti di oltre il 90%. I prezzi sono scesi per l’ ultima volta nello scorso aprile, a 5 centesimi al minuto per una chiamata vocale, 2 centesimi per un sms e 5 centesimi per ciascun MB di dati. In Italia esultano le associazioni dei consumatori. In base ai conti del Codacons, il roaming è costato ai cittadini europei 8,5 miliardi di euro all’ anno. «Il roaming ha rappresentato per anni una ingiustizia a danno degli utenti», ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Chi utilizzava il proprio cellulare dall’ estero – dice Rienzi – era costretto a subire costi aggiuntivi abnormi che non avevano alcuna ragione d’ esistere, spesso in totale assenza di trasparenza e senza alcun rapporto con i costi reali sostenuti dagli operatori telefonici, ritrovandosi così a dover pagare bollette salatissime». In pratica nell’ Ue saranno applicati tagli del 90% rispetto agli attuali prezzi all’ ingrosso. Tuttavia, secondo la “lobby” dei piccoli operatori il provvedimento favorirebbe le multinazionali . Il vicepresidente di Mvno Europe, Innocenzo Genna, ha dichiarato che «i cittadini europei si sarebbero aspettati la fine delle maggiorazioni roaming senza perdere tariffe competitive e offerte innovative».
lorenzo allegrini

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