14 Settembre 2017

Tariffe, governo in campo: verso la scadenza unica mensile

allo studio una misura per telefonia e pay -tv. finocchiaro: «scorretti i 28 giorni»
Il governo prende posizione sulla questione tariffe e la battaglia in corso tra aziende, consumatori e Authority. Il ministero dello Sviluppo economico sta, infatti, valutando un «interven to normativo» per fare ordine, visto che gli operatori di telefonia e di pay -tv «hanno progressivamente modificato la cadenza delle proprie fatturazioni, portandola a una volta ogni 28 giorni», spiega la responsabile per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. Il risultato è «un aggravio dei costi per i consumatori» (come noto il rincaro stimato si aggira introno all’ 8,6%). Rialzo che deri va da un comportamento considerato «scorretto» dall’ esecutivo, chiarisce la ministra rispondendo al question time alla Camera, in sostituzione di Carlo Calenda. Si fa così strada la previsione di un termine unico, valido per tutti, magari su base mensile, in modo da agevolare i consumatori e mettere fine al caos. Infatti, stando alla delibera di marzo dell’ Agcom, l’ Autorità per le co municazioni, solo i contratti di telefonia mobile potevano ricorrere alla scadenza a quattro settimane, per la linea fissa invece il tempo minimo di fatturazione coincideva con il mese. Agli operatori del settore però la nuova regola non è piaciuta ed è quindi scattato il ricorso al Tar. Tribunale che a giugno ha accolto le richieste di sospensiva, fissando al prossimo 7 febbraio la data per il giudizio. Il Codacons rilancia: «Serve una maxi -sanzione pecuniaria nei confronti dei gestori telefonici e delle pay -tv» che «ignorano» le regole.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this