10 Febbraio 2006

Taglio al servizio 12 si pagherà 1,20 euro

ROMA – Doppia mossa dell`Autorità per le Comunicazioni sul fronte dei telefoni. Il Garante riduce la tariffa massima del nuovo servizio 12, che ora passa da 1,5 euro a 1,2 euro al minuto (più Iva). Sempre il Garante si è accorto che cambiare operatore dei telefonini, ma conservando il proprio numero, è un`impresa. Per questo ha inviato una lettera alle società telefoniche che suona come un ultimatum. Il nuovo 12. E` il servizio informazione elenco abbonati. Una volta la Telecom lo gestiva in regime di monopolio, da sola. Oggi 17 società in concorrenza tra di loro – italiane e straniere – hanno aperto ognuna il proprio centralino. I numeri hanno quattro cifre (che iniziano con il 12) oppure sei cifre (che iniziano con 892). Nel 2004, l`Autorità ha fissato le tariffe massime per le chiamate in partenza da un telefono fisso (di casa o di ufficio) e dirette a uno di questi centralini. Lo scatto alla risposta non poteva costare più di 36 centesimi (Iva inclusa) e il servizio oltre 1,8 euro (sempre Iva inclusa). Le cifre sono apparse subito esorbitanti, scatenando le proteste di singoli utenti e delle associazioni dei consumatori. Ora, dopo 50 giorni di studio, l`Autorità conferma lo scatto alla risposta a 36 centesimi (Iva inclusa), ma taglia la tariffa massima per ogni minuto di conversazione. La nuova tariffa viene fissata a 1,2 euro (senza Iva), pari 1,44 euro (includendo l`Iva). I consumatori. Quando chiami i nuovi servizi di informazione, il centralinista ti trova il numero e subito dopo ti chiede se vuoi essere collegato “all`utente desiderato“. L`Autorità considera legittima la pratica. Chiarisce, però, che questa chiamata non può superare il costo del servizio d`informazione. Il cliente dovrà dare un esplicito consenso al collegamento. In una nota il commissario Roberto Napoli spiega che le tariffe, in un regime di concorrenza, sarebbero dovute scendere da sole. Poiché non è successo, l`Autorità è intervenuta. Il taglio però non soddisfa l`Intesa Consumatori e neanche Antonio Bosco dell`Adiconsum. A loro parere, una telefonata di 51 secondi potrà costare 1,80 euro in Italia (tra scatto alla risposta e tariffa al minuto), contro i soli 72 centesimi che si pagano in Inghilterra. I consumatori lamentano anche il fatto che l`Autorità taglia le tariffe per le chiamate da apparecchio fisso (casa o ufficio), mentre non tocca ancora quelle da cellulare, assai costose. La portabilità. L`Autorità è preoccupata anche per la portabilità del numero del telefonino. Chi vuole cambiare operatore, mantenendo il solito numero, è costretto ad attese incredibili: anche mesi, quando le regole dovrebbero garantire il passaggio in 5 giorni lavorativi. Ormai l`ingorgo è tale che la società “3“ stima di avere 300 mila persone in lista di attesa per entrare nel suo parco abbonati; la stessa Tim ne avrebbe altro 150 mila. La situazione si è fatta antipatica. Per questo, Vincenzo Lobianco, capo della Direzione Reti dell`Autorità, ha inviato agli operatori una lettera che reclama intanto il “riassorbimento degli arretrati“, anche attraverso “misure straordinarie“. Sempre l`Autorità chiede che il numero di clienti trasferiti ogni giorno passi da 7.500, il tetto attuale, a 9.000. La lettera suggerisce agli operatori di accordarsi, senza ulteriori meline. Hanno un mese di tempo, scaduto il quale sarà l`Autorità a muoversi d`imperio.

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