28 Dicembre 2011

Sui saldi di Natale due previsioni opposte  

Sui saldi di Natale due previsioni opposte
 

Sui consumi degli italiani in questo periodo natalizio, la Codacons e la Confcommercio hanno due punti di vista completamente diversi. Infatti l’ associazione dei consumatori sostiene che i consumi saranno molto al di sotto delle previsioni, mentre l’ associazione dei commercianti crede che i saldi natalizi saranno il momento del rialzo del livello dei consumi. Solo il 40% delle famiglie approfitterà dei saldi invernali. È la previsione del Codacons, secondo cui le stime arrivate dalla Confcommercio sono "ottimistiche" e che, al contrario, prevede un "clamoroso flop per i prossimi sconti stagionali". Secondo l’ associazione dei consumatori la spesa media pro capite sarà di 110 euro e il calo delle vendite raggiungerà quota -30% rispetto ai precedenti saldi invernali. A risentire della grave crisi, spiega il presidente, Carlo Rienzi, "saranno soprattutto i piccoli negozi e per la prima volta anche gli outlet e i centri commerciali vedranno una consistente diminuzione del proprio giro d’ affari". Il Codacons diffonde anche quest’ anno i consigli basilari per evitare fregature nel periodo dei saldi: il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso; le vendite devono essere realmente di fine stagione; sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato; non c’ è alcun obbligo della prova dei capi. L’ associazione consiglia ai consumatori di girare prima di acquistare un capo, e non fermarsi mai al primo negozio. Inoltre bisogna diffidare degli sconti superiori al 50%, perchè spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. È preferibile acquistare nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. Nei negozi in cui vengono esposti in vetrina gli adesivi delle carte di credito o bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’ ufficio comunale per il commercio o ai Vigili urbani.
 

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