27 Gennaio 2020

«Stop alla tecnologia 5G» Associazioni in campo

«Stop alla tecnologia 5G». Anche a Lecce, come in altre 40 città italiane, sabato scorso Isde Medici per l’ Ambiente e nove associazioni hanno manifestato a Porta Napoli contro la sperimentazione della quinta generazione della telefonia mobile per la quale, spiegano gli organizzatori, non è stata effettuata alcuna valutazione preliminare di rischio ambientale e sanitario. Dalle 10.30 alle 13.30, c’ è stato un flusso di cittadini senza sosta al gazebo per avere informazioni sui pericoli per la massiccia installazione di antenne 5G (e firmare la petizione) che si aggiungeranno a quelle già esistenti del 2G, 3G, 4G, Wi-Fi, Wi-Max, con un’ impennata dell’ inquinamen to elettromagnetico. Basti sapere che a Lecce il numero di antenne è triplicato in 2 anni: nel 2016 erano 25; sono 74 nel 2017. Ed è prevista l’ installazione di ulteriori 350 hot -spot per Lecce Città Digitale. «Le numerosissime nuove antenne 5G, che serviranno per collegare ad alta velocità oggetti e persone in un’ unica rete dando vita all’ IoT, cioè Internet delle cose, – dice Fabia Del Giudice, coordinatrice di “Lecce via cavo” – saranno installate in prossimità di abitazioni, luoghi di lavoro e di ritrovo, sottoponendo i cittadini ad una esposizione obbligatoria 24 ore su 24 e ad intensità di potenza e a frequenze finora inesplorate». «Oltre 130 comuni italiani hanno deciso di non installare antenne 5G applicando il principio di precauzione – continua la dottoressa Del Giudice – Confidiamo nella sensibilità del sindaco su una questione così delicata riguardante la tutela della salute pubblica che dovrebbe es sere anteposta a ogni interesse economico» insiste, ricordando un incontro avuto nei giorni scorsi con Carlo Salvemini. Insieme ad Isde e «Lecce via cavo» hanno preso parte alla manifestazione la Federazione italiana Medici Pediatri (Fimp) Lecce, l’ Associazione italiana Salute Ambiente e Società (Ai sas), il Comitato Salute e Ambiente Lecce e provincia, la Rete Ambiente e Salute del Salento, l’ Associazione per la prevenzione e la lotta all’ elettrosmog, l’ As sociazione italiana Elettrosensibili, con le associazioni di consumatori Codacons e Codici.

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