29 Settembre 2007

Stangata sulle tariffe

L`escalation del prezzo del petrolio indicata come responsabile degli adeguamenti
Stangata sulle tariffe Luce +2,4%, gas +2,8%
L`Autorità per l`energia annuncia i rincari autunnali
In un anno le famiglie spenderanno 36 euro in più



ROMA Bollette più care in vista: dopo un anno senza rincari, l`Autorità per l`energia ha ufficializzato gli adeguamenti tariffari che scatteranno dal primo ottobre: si va dal +2,4% per la luce al +2,8% per il gas con il kilowattora elettrico che raggiunge il prezzo di 15,91 centesimi ed il metro cubo di gas quello di 67,55 centesimi. All`origine della stangata c`è l`impennata del prezzo del petrolio che da una settimana ha superato il picco degli 80 dollari al barile, dopo l`escalation partita in estate. Viceversa il Super-euro, che ieri ha stabilito il nuovo record storico sul dollaro a quota 1,4232, ha parzialmente attenuato l`effetto che ora si farà sentire sul bilancio delle famiglie con un aggravio complessivo di circa 36 euro all`anno (10 euro in più per la luce e 26 per il gas). OFFERTE BIORARIE. Dal primo ottobre, però, tornano le tariffe biorarie e si potrà risparmiare qualcosa concentrando i consumi di energia nelle ore giornaliere dal lunedì al venerdì e nelle ore notturne compresi i fine settimana. “Oggi non è una giornata felice perché comunichiamo l`aumento della luce e del gas che è collegato allo tsunami del petrolio che ha sommerso, superato e nascosto l`effetto positivo delle liberalizzazioni“ ha spiegato il presidente dell`authority, Alessandro Ortis. Un`analisi condivisa da Davide Tabarelli, esperto del centro studi Nomisma, che vede l`eccessiva dipendenza dall`oro nero tra le cause della nostra bolletta energetica “più salata di circa 8 miliardi di euro rispetto all`Ue“. ALIMENTARI. Ma la stangata rischia di allargarsi al fronte dei prezzi. In questo caso il balzo degli alimentari (+2,9%) – con il picco di pane (+7,3%), pollame (+6,7%), pasta (+4,5%) e latte (+3,4%) – ha spinto l`inflazione all`1,7% in settembre rispetto all`1,6% di agosto mentre, secondo le stime preliminari dell`Istat, l`indice è rimasto invariato su base mensile. “Questi dati dimostrano l`incidenza delle prime misure di liberalizzazione in una situazione non priva di tensioni sui prezzi del comparto. Tutto questo dovrebbe suggerire l`urgenza di varare il terzo pacchetto di liberalizzazioni“, ha notato il ministro per lo sviluppo economico Pier Luigi Bersani. Di avviso diverso i consumatori. “È un fatto clamoroso per la prima volta l`Istat conferma i nostri allarmi e registra aumenti dei prezzi nei generi alimentari“ notano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che reclamano l`intervento del governo per salvare migliaia di famiglie dal rischio concreto di bancarotta. In più ricordano che nel 2007 la pausa pranzo è diventata più pesante per le tasche degli italiani con “rincari preoccupanti“ attestatisi intorno al 7% rispetto al 2006. “NIENTE IMPENNATE“. Ma l`inflazione è sotto controllo – replica Confcommercio – grazie al comportamento degli operatori della distribuzione e dei servizi che hanno limitato le tensioni sul settore. Fra gli aumenti più elevati spiccano quelli di istruzione (+3%), analcolici (+2,9%), mobili, articoli e servizi per la casa (+2,8%). Segno negativo per comunicazioni (-8,8%), sanità e spese per la salute (-0,2%). E in ogni caso l`Isae preannuncia un autunno caldo: a ottobre l`inflazione rischia un nuovo balzo in alto dopo i ritocchi alle tariffe.

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