1 Agosto 2008

Stangata in arrivo, l`inflazione vola al 4,1%

Un anno fa l`inflazione viaggiava all`1,6%. Oggi corre al 4,1%: un livello abbandonato nel 1996. Questo, infatti, è il dato provvisorio di luglio fornito dall`Istat; in linea con la media europea. E la circostanza che sia “provvisorio“ non è prodromo di buone notizie. In giugno, il dato provvisorio era stato stimato al 3,6%, poi ritoccato al 3,8%. Ancora una volta a spingere verso l`alto il costo della vita sono i prezzi dei carburanti e dei prodotti alimentari. In un anno, il pane è salito del 13%, la pasta del 25%. La benzina è aumentata del 13%, il gasolio del 31,4%. In dodici mesi, la bolletta elettrica è lievitata del 13% e quella del gas del 12,7%. Un contributo negativo alla corsa dei prezzi è venuto in luglio anche dall`andamento dei listini dei prodotti legati alle vacanze. I servizi balneari hanno fatto registrare una crescita dell`8% e quello dei pacchetti-vacanze, del 5%. Non va meglio a chi decide di restare a casa: gli abbonamenti alle pay-tv sono saliti del 5,1%. Più cari del 2% anche tabacchi e bevande alcoliche. Secondo il Codacons, a fine anno gli effetti dell`inflazione si tradurranno sui bilanci familiari con “una stangata da 1.700 euro“. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ritiene che l`aumento dei prezzi sia determinato dalla crescita dei tabacchi e dal rincaro delle bollette elettriche e del gas, scattato il 1° luglio. In futuro, il ministro assicura maggiori controlli “per verificare che i prezzi non aumentino più del dovuto nelle fasi di crescita delle materie prime e calino tempestivamente nelle fasi di riduzione delle quotazioni“. Un riferimento all`andamento del prezzo dei carburanti che sta mostrando un andamento non in linea con le quotazioni (in calo) del petrolio. Seppure il greggio e le benzine vengano trattati su mercati diversi; e, per questo, spesso con andamenti sfalsati nel tempo. Le prospettive inflazionistiche, comunque, non sono rosee. L`Isae prevede un allentamento delle tensioni soltanto in autunno, con una stima d`inflazione media del 3,6%. Più pessimistica la Confcommercio, che ipotizza un tasso medio di quest`anno stabile al 4%. A spingere verso l`alto l`inflazione media europea (al 4,1%, esattamente come quella interna) è soprattutto la Spagna, che in luglio segna un tasso tendenziale di quest`anno al 5,3%.

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