25 Marzo 2012

Stangata di Pasqua: 50 euro in più a famiglia

Stangata di Pasqua: 50 euro in più a famiglia

Achille Perego MILANO NON C’ È SOLO l’ aumento della benzina tra le amare sorprese che troveremo nell’ uovo di Pasqua. Perché, complice anche il caro-trasporti (dal pieno ai pedaggi autostradali, dai biglietti aerei a quelli dei treni) insieme con l’ adeguamento dei listini di bar, ristoranti e alberghi, chi potrà permettersi di fare qualche giorno di vacanza (solo tre italiani su dieci, rileva l’ Adoc) dovrà mettere in conto di spendere almeno 50 euro in più rispetto all’ anno scorso. Ma anche chi resterà a casa, a causa dei rincari dei prodotti alimentari, dovrà sborsare 15 euro in più per il pranzo in famiglia. Con un litro di verde che ormai sfiora 1,90 euro al litro, fare il pieno per le prossime vacanze, calcola il Codacons, ci costerà 18 euro in più. Un litro di benzina ad aprile 2011 viaggiava infatti attorno a 1,58 euro. Oltre 30 centesimi in meno. Così, una famiglia che decidesse per Pasqua di trascorrere qualche giorno sulla costa romagnola, mettiamo a Riccione, partendo da Milano spenderà (calcolando circa 350 chilometri) con un’ utilitaria media 37,80 euro per la benzina. Oltre 7 in più dei 31,6 del 2011. Più caro di circa il 3,5% anche il pedaggio (21,40) mentre, assicurano all’ Apt Emilia Romagna, i prezzi di pensioni e alberghi, con molti pacchetti per due o tre notti in offerta, sono rimasti abbastanza stabili tranne che nelle strutture rinnovate o riqualificate. E con 50-65 euro si può alloggiare in pensione completa in un tre stelle e con 40-50 in una pensione familiare. Ma se in Romagna sostengono d’ aver contenuto i prezzi, secondo l’ ultima rilevazione del motore di ricerca trivago.it, con la primavera sono rincarati gli alberghi di molte città da Roma (media 128 euro per notte con un più 23%) a Firenze (116 euro e più 20%) con una media nazionale di 126 euro (+ 14% rispetto a febbraio). MA ANCHE chi resterà a casa dovrà mettere in conto di spendere di più per il pranzo pasquale. Se i prezzi di frutta e verdura si annunciano più bassi, spiega la Coldiretti, rispetto all’ anno scorso, i rincari colpiranno i prodotti pasquali nonostante ci si attenda, sottolinea Lanfranco Morganti, presidente onorario della Federazione dettaglianti alimentari di Confcommercio, un calo dei consumi. Se i prezzi di vini, spumanti, formaggi e salumi (tranne culatello e bresaole più cari del 3-5%) sembrano fermi, per Morganti le uova di cioccolato (12 euro per 280 grammi di marca) costeranno anche il 10% in più mentre sono attorno al 5% gli aumenti di colombe (da 2,5 euro a 5-6 fino a 14 a seconda della qualità) e agnello (tra 9 e 11 euro al chilo). Ancora più allarmanti le stime dell’ Adoc, secondo cui per le uova i rincari andranno dal 13 al 22%, 11% per le colombe, 6,6% per l’ abbacchio e 10% per carciofi e salame corallina. Così, conclude il presidente Carlo Pileri, per la tavola di Pasqua una famiglia media spenderà 169,9 euro, il 10,3% in più rispetto ai 154,1 del 2011.

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