2 Luglio 2009

Stangata al ristorante dei vip conto da 700 euro per due turisti

Nei guai il Passetto, storico locale nel centro di Roma

  ROMA – Un pranzetto romantico con conto da record: 579,50 euro più 115,50 di mancia al cameriere. Totale: 695 euro. Un tète-a-tète costato carissimo a una coppia di turisti giapponesi ma anche al titolare del "Passetto", lo storico ristorante di via Zanardelli 14, a due passi da piazza Navona, che si è ritrovato con una denuncia per truffa e il locale chiuso. Gli agenti di Domenico Laratta, dirigente del I commissariato, infatti, hanno ispezionato il locale assieme agli operatori della Asl Rma che ha riscontrato carenze strutturali, locali sporchi e problemi ai frigoriferi. Sempre nei giorni scorsi, polizia e Asl hanno passato al setaccio altri cinque locali del centro: due chiusure e tre multe piuttosto salate. Dure le reazioni del Campidoglio e delle associazioni dei consumatori. «Per quanto mi riguarda questo ristorante non deve più aprire – tuona il sindaco Gianni Alemanno – in casi del genere si deve arrivare alla revoca della licenza. Ho disposto controlli straordinari della polizia municipale, anche in borghese, per smascherare questo genere di truffe». «Quello che è capitato ai giapponesi è consuetudine in alcuni esercizi del centro – si indigna Alessandro Vannini, presidente della commissione turismo e moda del comune – e mi sto impegnando per la "carta della trasparenza"». «Il comune dovrebbe costituirsi parte civili – incalza Antonio Gazzellone (Pdl) – Quanto ai due turisti giapponesi, sarò lieto di invitarli a pranzo». Nessun giudizio dal presidente della Federazione italiana pubblici servizi (Fipe), Nazzareno Sacchi, che si limita a sottolineare che i prezzi dei ristoranti sono esposti per legge.  Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «episodi simili sono spesso frequenti». Il vicesindaco Mario Cutrufo parla di «poche mele marce che non devono rovinare l´immagine di Roma». Anche secondo il presidente della Confcommercio, Cesare Pambianchi, si tratta di «un fatto estremamente grave che può screditare l´intera categoria. Chiediamo provvedimenti esemplari, fino alla sospensione o al ritiro della licenza». Il pranzo "galeotto" risale al 19 giugno scorso. Nel conto, pagato con carta di credito, sono elencati vino e birra per 108 euro, acqua minerale per 8, antipasti da 142 euro, 208 euro di primo, 82 di pesce e 32 di dessert più la mancia di 115 euro e spiccioli. I due giapponesi avrebbero protestato ma il ristoratore sarebbe stato inflessibile: «I prezzi sono questi». Poi la decisione di sporgere denuncia e il blitz della polizia. Il "Passetto" è uno dei ristoranti più antichi di Roma e ha una solida clientela di vip e di politici oltre che di turisti di passaggio. Aperto nel 1860 a piazza Tor Sanguigna, si trasferì nel 1912 nei locali di via Zanardelli. Ai suoi tavoli si sono sedute celebrità come Charlie Chaplin, il principe Ranieri di Monaco, Grace Kelly, la regina Elisabetta, Salvator Dalì, Gari Cooper e Vittorio De Sica. Tra i clienti più recenti Massimo Troisi, Claudia Koll, Alessandro Gasmann, Harrison Ford, Sylvester Stallone, Leonardo Di Caprio. Se la licenza dovesse essere revocata, sarebbe veramente una fine ingloriosa.

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