Sospesa l`offerta fisso-mobile di Vodafone
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fonte:
- la Repubblica
Sospesa l`offerta fisso-mobile di Vodafone
Il Tribunale: non usi numeri Telecom su propri cellulari, concorrenza sleale
ROMA – Per promuoverla, Vodafone ha ingaggiato un campione, anzi due campioni del Mondo come Totti e Gattuso. E la campagna di spot si è fatta imponente. “Life is now“, insomma. Ma Vodafone deve ora fronteggiare l`altolà del Tribunale di Roma alla sua ultima idea commerciale. Un`offerta congegnata per sottrarre migliaia di clienti – non agli altri operatori della telefonia mobile – ma alla Telecom. Ai clienti della Telecom, Vodafone propone di abbandonare questa società così da non pagare più il canone. Il cliente conquistato potrà conservare il numero di casa (con il prefisso, ad esempio 06, 02, 081). E il numero sarà innestato dentro la memoria di un cellulare Vodafone. Questo speciale cellulare custodirà, a quel punto, due numeri: il primo è quello sottratto a Telecom (con il prefisso della città, tipo 06, 02, 081); il secondo è quello proprio del telefonino (con prefissi classici, tipo 348 o 347). Quando è in casa o vicino casa, il cliente Vodafone può ricevere telefonate sull`ex numero fisso Telecom, funzionante con il cellulare. Quando si allontana da casa scatta un trasferimento di chiamata. La telefonata arriva a casa e “vola“, poi, verso il cellulare. Questo ponte procurerà al ricevente un costo aggiuntivo. Il giudice Giulia Ifrida, che ha studiato l`offerta Vodafone su ricorso della stessa Telecom, non ne contesta l`idea generale. Non è vietato, insomma, che una società di telefonia mobile possa offrire i suoi servizi in punti fissi. Ed è certo suggestivo che numeri fissi (con prefisso di città) funzionino sui cellulari. Lo stop del giudice colpisce la specifica strategia di attacco commerciale a Telecom che è considerata “scorretta“ sul piano della concorrenza. In particolare il giudice contesta a Vodafone di presentare come possibile il “trasloco“ del numero fisso Telecom ad un suo cellulare. Il meccanismo, invece, non è garantito. Telecom non ha l`obbligo di concedere i suoi numeri fissi ad un operatore della telefonia mobile, perché questo tipo di trasloco e di portabilità del numero non è regolato dalla legge e dalle Autorità di garanzia. Il giudice spiega anche perché questo tipo di portabilità non è stata disciplinata. A bloccarla è un problema di trasparenza tariffaria. Oggi chi chiama un numero che inizia con lo 02 o lo 06 (e simili) ha la certezza di parlare con un apparecchio fisso, di casa oppure di ufficio. Quindi ha un`idea certa di quanto spenderà per quella telefonata. Se domani il prefisso 02 porta a un telefonino, chi chiama rischia di pagare tanto senza saperlo (nella convinzione di parlare con un apparecchio fisso). Sempre il giudice sostiene che gli spot Vodafone sono ingannevoli, con buona pace di Totti e Gattuso. Perché dicono che la portabilità di un numero Telecom è sempre possibile. Perché non descrivono le limitazioni del nuovo servizio Vodafone. Perché non rivelano i costi aggiuntivi che il cliente Vodafone affronterà a causa del trasferimento di chiamata quando si trova lontano da casa. L`associazione dei consumatori Codacons invita i clienti Telecom a chiedere i danni a Vodafone, se hanno aderito al servizio (che doveva partire il 14 dicembre). Nel caso bisogna rivolgersi al Giudice di Pace. Mentre il Movimento Difesa del Cittadino si rammarica per la “forte ingannevolezza“ dei messaggi pubblicitari. Vodafone infine si difende. La società nota che l`assenza di regole certe – lo riconosce anche il giudice – è stata una precisa scelta della Autorità per le Comunicazioni. L`Autorità, in sostanza, non voleva imbrigliare servizi nuovi dentro norme stringenti, soffocanti. La convinzione di Vodafone è di aver proposto, appunto, un`offerta innovativa e un`alternativa commerciale ai tanti clienti Telecom, l`ex monopolista. Quando le Autorità di garanzia fisseranno le regole del gioco, a questo punto indispensabili, il servizio potrà resistere alle obiezioni della magistratura: questo pensano i manager della società inglese. L` Autorità per le Comunicazioni tornerà ad occuparsi del caso la prossima settimana, mentre i tecnici del ministero sono da tempo al lavoro per dire la loro su questa nuova forma, “nomade“, di telefonia.
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