7 Febbraio 2008

Sms truffa: gli 899 continuano a proliferare

Nonostante l`oblazione di Telecom Italia, che ha pagato volontariamente sei milioni e mezzo di euro dopo che l`Authority le aveva contestato alcune comunicazioni su servizi non richiesti, il business delle numerazioni 899 è tutto fuorché in declino. Anche le parole dell`amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, nei confronti delle tematiche regolatrici e dei conseguenti interventi a difesa degli utenti, rimangono semplice e apprezzabile buona volontà. L`associazione dei consumatori Aduc punta il dito nei confronti dell`Authority e del ministero delle Comunicazioni in quanto a conoscenza del fenomeno da molto tempo. Secondo il presidente dell`associazione, Vincenzo Donvito, il regolamento d`uso sulle numerazioni a sovrapprezzo avrebbe dovuto essere fatto già da almeno un anno per evitare i tantissimi abusi che nel frattempo hanno continuato ad appesantire le bollette degli utenti. L`aver lasciato fare ha portato a far crescere le numerazioni 899 da circa 100mila a circa 150mila nell`arco di soli due anni. Secondo le stime del Codacons, il giro d`affari delle truffe via sms si aggira attorno ai 20 milioni di euro. Federconsumatori e Adusbef hanno lanciato la loro proposta e cioè quella di rendere le numerazioni non geografiche automaticamente non disponibili a meno che non si faccia espressa richiesta di attivazione (la stessa soluzione che si trovò per i numeri di rete fissa che cominciavano con 144). Da parte loro, le compagnie di telecomunicazioni, con Telecom in prima fila, hanno dichiarato di essere già al lavoro, in collaborazione con le istituzioni e con l`autorità garante, per elaborare un nuovo regolamento sull`uso di queste numerazioni. sullo stesso argomento: Telecom dà 6,5 mln per servizi non richiesti, Agcom soddisfatta (

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