Sms “scorretti” Sanzionate Vodafone e Tim
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Compagnie telefoniche nel mirino dell’Antitrust, che ieri ha sanzionato, per ragioni diverse, Vodafone, Tim e Telecom. sms «scorretti» Secondo l’Autorità, un messaggino, redatto tra l’altro utilizzando espressioni ambigue come «semplificazione» e «rimodulazione», non basta per comunicare a un cliente la modifica (al rialzo, dicono le associazioni dei consumatori) delle tariffe telefoniche: di qui la multa da 500 mila euro a testa (a cui si somma quella da 58 mila euro decisa sempre ieri dall’Autorità per le telecomunicazioni) inflitta a Tim e Vodafone. Il misfatto risale all’agosto scorso: Vodafone decise una serie di ritocchi al proprio listino prezzi, eliminando 31 piani tariffari introdotti tra il 1998 e il 2003 e sostituendoli con sette nuove proposte. Anche Tim, negli stessi giorni, optò per alcune modifiche ai costi delle telefonate. In entrambi i casi, le novità furono annunciate clienti interessati via sms, scelta che provocò da subito le proteste (e gli esposti ad Antitrust e Autorità per le telecomunicazioni) delle associazioni dei consumatori. Secondo Altroconsumo, in seguito alle variazioni i costi in più a carico del cliente andrebbero da 49 a 83 euro l’anno, con picchi fino al 100% d’aumento sulle singole telefonate. L’Antitrust tuttavia, non ha preso in esame la legittimità delle variazioni tariffarie in sé, quanto il modo scelto per comunicarle agli utenti: gli sms delle compagnie erano caratterizzati, secondo l’Autorità, da «un contenuto ambiguo e omissivo». La multa da mezzo milione di euro è «il massimo della pena» che l’Antitrust possa infliggere, come ha ricordato il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ma il Codacons sottolinea come l’ammontare della multa rappresenti «solo il 10% dei danni effettivamente subiti dagli utenti». In un comunicato, l’organizzazione dei consumatori propone che il ricavato delle sanzioni venga impiegato come indennizzo per gli utenti, e annuncia azioni legali per garantire ulteriori forme di risarcimento. Al governo si chiede invece di consentire un più ampio margine di discrezionalità all’Authority nel comminare le sanzioni, visto che, considerati i guadagni miliardari di alcune società, una multa da 500 mila euro rischia in alcuni casi di non avere potere dissuasivo. Per il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello, inoltre, «l’intervento dell’Antitrust dimostra la necessità urgente di introdurre la class action nel nostro Paese. L’istituto del risarcimento collettivo si adatterebbe perfettamente a un caso come questo». sanzioni anche per «alice» L’Antitrust ha sanzionato anche Telecom per «pratica commerciale scorretta» per le offerte Internet di Alice, e multato il gruppo per 300 mila euro. Dalle segnalazioni che l’Autorità ha ricevuto tra novembre 2007 e dicembre 2008 sulle offerte «Maxxi Alice 100», «Maxxi Alice facile», «Tutto Relax Internet» e «Alice Mobile Data kit compreso», risulta che Telecom «non avrebbe adeguatamente informato i consumatori» sulla spesa elevata da affrontare oltre una certa soglia. Inoltre «non avrebbe dato la possibilità ai consumatori di monitorare l’eventuale superamento della soglia prestabilita». le reazioni Vodafone Italia, in una nota, fa sapere che si riserva di dar seguito «a tutte le azioni necessarie per riaffermare la correttezza del proprio comportamento. Nel corso dell’operazione Vodafone ha integrato la comunicazione ai clienti con tutti i canali disponibili: sms, numero telefonico dedicato, internet, media e annunci stampa». Anche Telecom ritiene di «aver agito nel pieno rispetto della normativa vigente», e annuncia la volontà di presentare ricorso al Tar del Lazio contro la decisione dell’Antitrust.
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