24 Gennaio 2008

Sms mangiasoldi, milioni di truffati

Può arrivare a qualsiasi ora del giorno o della notte. Ma l`insidioso sms giunge sempre improvviso e inaspettato. L`effetto sorpresa e la curiosità che provoca nella vittima predestinata sono le sue armi più subdole. La truffa delle “telefonate mangiasoldi“ comincia così. Di solito l`sms reca come mittente un numero strano, ricavato tramite tecnologie informatiche (un software o un router telefonico che si inseriscono sulla rete di un content provider e inviano i testi colpendo a casaccio gli utenti di qualsiasi gestore telefonico). L`sms solitamente fa riferimento a una segreteria telefonica contenente un messaggio urgente e ti invita a chiamare, quasi sempre da telefono fisso, un numero che in seguito si scoprirà essere uno di quelli cosiddetti a “tariffa speciale“. Chi ci casca lo compone e a stento riesce ad ascoltare, tra fruscii e disturbi di linea, la voce della segreteria che velocissimamente ti avvisa che quella telefonata costa, tanto per fare un esempio, 12,40 euro più Iva al minuto: praticamente 15 euro. Il messaggio, una volta ascoltato, sarà chiaramente privo di senso e di qualsiasi interesse per chi ha chiamato. Ma i giochi sono ormai fatti, e la truffa è stata consumata. Le vittime sono solitamente persone anziane o che non hanno molta dimestichezza con la telefonia mobile e fissa. Il più delle volte la segreteria telefonica fa capo a un sito internet, il quale si presenta come una sorta di servizio di “contatti e incontri“, spesso a sfondo erotico, ed è del tutto anonimo. Il nome del titolare, infatti, non compare in alcuna sezione dello spazio web, neanche nel regolamento o nella sezione relativa alla tutela della privacy. La chiamata al numero a sovraprezzo servirebbe, secondo il regolamento, per ottenere un codice al quale accedere al servizio per un mese. Secondo i dati forniti dal Codacons fino ad ora le vittime delle “telefonate mangiasoldi“ sarebbero ben tre milioni e mezzo. Un dato davvero allarmante se si pensa che al giorno d`oggi i telefoni cellulari vengono utilizzati sia da minori che da persone anziane. Ma cosa si può fare per evitare di cadere nel tranello degli sms truffa? “L`operazione da svolgere è semplice – fanno sapere da Telecom Italia -. Chiunque non voglia incappare in questo genere di spiacevoli sorprese può disattivare il servizio delle chiamate a “tariffa speciale“ tramite il 187 o sul sito www.187.it. Il servizio è gratuito ed immediato“. Per quanto riguarda invece i gestori della telefonia mobile, il consiglio è quello di non rispondere o divulgare l`sms truffa, ma anzi di segnalarlo immediatamente alla polizia postale che prenderà i dovuti provvedimenti.

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