Sms e accise per finanziare Protezione Civile
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fonte:
- Agenpress
AGENPRESS – Il Governo sembra intenzionato a mettere una tassa sugli sms e nuovi aumenti delle accise per finanziare la Protezione Civile.
Per il Codacons l’ipotesi di introdurre ulteriori tasse a danno dei cittadini, dope le manovre miliardarie e le stangate già previste per il 2012, è già un atto irresponsabile e nefasto, oltre che una violazione della promessa fatta da Monti di non prendere ulteriori misure di bilancio correttive e di voler puntare sulla fase due della crescita.
Ma prevedere di aumentare le accise sui carburanti ed il costo degli sms è equivalente ad un “furto” con destrezza. Inviare un sms in Italia costa già cinque volte di più rispetto ad altri paesi europei come la Danimarca. Come se non bastasse il fatto di avere gli sms ed i carburanti più cari d’Europa, il Governo, invece di cercare di ridurre il divario con gli altri Paesi Ue, intende aggravarlo ulteriormente, senza tener conto che queste tasse colpiscono ricchi e poveri, indipendentemente dal reddito e dalla capacità contributiva delle famiglie.
Insomma Mario Monti, invece di tassare chi guadagna più di 90.000 euro all’anno con un contributo di solidarietà o ridurre l’elusione fiscale, preferisce fare sconti alle banche, reintroducendo le commissioni di massimo scoperto, tassare i ragazzini che mandano sms e gli automobilisti costretti a viaggiare per andare al lavoro o per professione. Un Robin Hood al contrario.
Per il Codacons la Protezione Civile non può che essere finanziata dalla fiscalità generale dello Stato, senza introdurre nuovi balzelli odiosi ed ingiusti.
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