27 Gennaio 2010

Smog, la Moratti difende l’ Ecopass

"Non c’ e’ più emergenza di quanto ci sia nelle altre citta’ italiane". Lo ha sottolineato il sindaco Letizia Moratti in merito alla questione smog. Arrivando questa mattina alla posa della prima pietra del Memoriale della Shoah, il sindaco ha sottolineato che in altre citta’ i giorni di sforamento dei limiti di inquinamento sono stati superiori a quelli di Milano e ha aggiunto : "Sarebbe interessante sapere se altre citta’ italiane hanno preso le misure strutturali che abbiamo preso noi". Moratti ha inoltre ricordato le azioni messe in atto per la lotta allo smog, come il rafforzamento del trasporto pubblico, con la realizzazione delle nuove linee della metropolitane, misure definite dal sindaco "la risposta più impegnativa, che dara’ risultati nel medio lungo periodo, ma che dara’ sicuramente i risultati migliori". "Secondo i dati presenti sul sito di Arpa Lombardia nell’ area qualità dell’ aria, ieri, a Lecco le concentrazioni sono state superiori che a Milano. Anche in altre città italiane la qualità dell’ aria non è migliore: dall’ inizio dell’ anno a Bologna e Modena i giorni di superamento della soglia di 50mg/mc sono stati 15 e a Rimini 16. Non va meglio in Veneto dove i giorni di superamento registrati sono 16 a Venezia e 19 a Padova. Purtroppo, non possiamo fare confronti con altre grandi città come Napoli e Torino perché i siti dell’ Arpa regionali non sono aggiornati, forse perché le condizioni della qualità dell’ aria non sono poi così positive?". Lo afferma il Vice Sindaco e Assessore alla Mobilità e Trasporti Riccardo De Corato. "Guardando i dati disponibili di alcune città europee si evince che le concentrazioni di Pm10 sono di molto superiori che a Milano: a Berlino, ieri, sono state di 112 mg/mc e Parigi sono state di 119 mg/mc. Ma in nessuna di queste città italiane od europee ci sono occupazioni del Consiglio Comunale o polemiche così accanite sui giornali come per la nostra città. Come ricorda anche il Presidente della Provincia Guido Podestà siamo tutti preoccupati per questa condizione che riguarda non solo Milano, ma tante città europee. Milano sta combattendo la sua battaglia contro lo smog con azioni strutturali e mirate. Ma il problema dell’ aria non riguarda solo noi, ma un territorio più vasto. Una sola città non può essere né il capro espiratorio, né la fonte di tutte le soluzioni". "Non ci sono polemiche ma confronti. Siamo tutti preoccupati di questa condizione che non è solo di Milano ma che è generalizzata a tante città europee. Bisogna comprendere che in certe condizioni forse bisogna osare di più, ma mi sembra che giustamente il sindaco Moratti ha ricordato i miglioramenti della condizione grazie all’ azione della sua amministrazione. Il tema è complesso e lo si affronta confrontando le idee". Così il presidente della Provincia Guido Podestà, a margine della posa della prima pietra per il Memoriale della Shoah, ha risposto ai giornalisti sulla situazione di allarme per lo smog in città e i provvedimenti da prendere. In merito alla questione smog è intervenuto il capodelegazione della Lega Nord in giunta regionale, Davide Boni: "Il problema dell’ inquinamento a Milano non si risolve certamente adottando soluzioni che si rivelano in realtà dei palliativi che non giovano a migliorare in maniera costante la qualità dell’ aria. Come già sottolineato in passato, la stessa introduzione dell’ Ecopass non ha portato quei risultati che in molti speravano, rivelandosi alla fine tutt’ altro che infallibile". "Per questo serve una scelta coraggiosa – continua Boni – che passi anche attraverso la chiusura del centro storico milanese al transito delle auto o l’ attuazione delle targhe alterne. Dobbiamo comunque tenere conto che resta comunque impossibile, soprattutto per anziani e bambini, abbassare sotto una certa soglia la temperatura nelle proprie abitazioni per ridurre l’ inquinamento prodotto dalle caldaie. Su questo fronte, però, la Regione Lombardia ha previsto in questi anni una serie di incentivi proprio per invitare la popolazione ad installare delle caldaie meno inquinanti". "Resta comunque bene inteso che, qualora fosse limitata la mobilità ai cittadini, il trasporto pubblico deve necessariamente essere potenziato. Anche nelle capitali europee – conclude Boni – a fronte di restrizioni significative nei confronti del transito delle automobili, esistono metropolitane e mezzi di superficie in grado di gestire il traffico dei pendolari. E in questo senso Milano deve ancora crescere". Anche l’ ex presidente della Provincia, Filippo Penati, è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ ambito dell’ inchiesta sullo smog a Milano che già ha coinvolto il suo successore, Guido Podestà, il sindaco Letizia Moratti , e il presidente della Regione, Roberto Formigoni. Anche a Penati è contestata l’ ipotesi di getto di cose pericolose in luogo pubblico. L’ indagine aveva preso il via da un esposto della Codacons e in questi giorni il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che coordina l’ inchiesta con il pm Giulio Benedetti, ha acquisito una serie di relazioni dai vari enti locali alle quali oggi si è aggiunto lo studio sulla mortalità a breve termine e i livelli di inquinamento di Paolo Crosignani, a capo dell’ unità Registro tumori e epidemiologia dell’ Istituto dei tumori.
 

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