«Slip rossi e lenticchie non sono obbligatori»
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fonte:
- Il Mattino
«Rincari natalizi all`esame della Procura della Repubblica? Le associazioni dei consumatori denuncino problemi ben più serie e gravi». Guido Arzano, presidente provinciale della Confcommercio, non ci sta all`ennesimo attacco sferrato alla sua categoria dal Codacons. Marchetti ha attivato la magistratura. Preoccupato? «I dati denunciati dai consumatori parlano da soli. Quando si dice che un albero di Natale è passato da 25-30 a 25-35 euro vuol dire che il prezzo minimo è rimasto invariato. Quello massimo può ben essere legato alla diversa tipologia ed alla maggiore possibilità di scelta per il cliente». E le lenticchie che rincarano del 55%? «Parliamo di prodotti legati alla stagionalità: non conosco i dati specifici sulle lenticchie, che bisognerebbe se mai chiedere al presidente Aliberti. Qualcuno, produttore o distributore, vuole approfittare del momento di più elevato consumo per speculare? Ma vivaddio, non è obbligatorio mangiare lenticchie. Lo stesso dicasi per gli slip rossi, per le cioccolate a San Valentino, etc. Ma è inutile creare puro e infondato allarmismo in un momento in cui il consumatore ha bisogno di tranquillità. I problemi veri e seri sono altri». Quali? «L`indebitamento che cresce, le rottamazioni, i pagamenti differiti a uno o due anni ed offerte similari che continuano ad indebitare le famiglie aggravando ulteriormente la situazione. Non mi risulta che i consumatori in merito abbiano fatto qualcosa». Nessuna preoccupazione, quindi? «Assolutamente no. Questi signori la devono smettere di gridare ?al lupo al lupo?, non si capisce bene a beneficio di chi. Dovrebbero piuttosto agire su tariffe, servizi, telefonia e su tutte quelle cose che drenano risorse alle famiglie. Evidentemente tacciono perché ben sponsorizzate». Polemiche strumentali, quindi? «Senza dubbio. È facile, molto facile, parlare di esposti alla Procura. Ma chi non è di memoria corta dovrebbe ricordare che non più di un mese fa sono state recapitate a tutti noi cartelle esattoriali suppletive che imponevano aumenti sui tributi locali, per non parlare dei rincari sulle tariffazioni dei servizi. Forse al Codacons sfugge pure il dato relativo al vertiginoso aumento dei canoni di locazione, che se è inaccettabile per uso abitativo, è totalmente impazzito e fuori da ogni controllo per uso diverso. Eppure ci siamo attivati per incentivare in qualche modo i consumi». Come? «Ad esempio chiedendo ed ottenendo l`anticipazione della stagione dei saldi ed ottenendo la cancellazione di una norma che frenava le vendite promozionali sui generi alimentari nei 40 giorni che precedono i saldi». I consumatori dicono che nessuno s`è accorto di queste promozioni sui generi alimentari. «Basta guardarsi intorno: ho visto panettoni, bottiglie, pandori a 99 centesimi di euro. Queste promozioni senza la modifica alla legge 13 del 2003 non sarebbero state consentite. Del resto se tutto ciò si è tradotto in un incremento nel settore alimentare del 10%, i dati parlano da soli». Altre associazioni di categoria lamentano, viceversa, flessioni anche del 15%. «Numeri al lotto: il clou degli acquisti potrebbe essere ancora concentrato nei prossimi giorni. Attendiamo quindi qualche settimana per dare dati definitivi. Uno solo è il dato certo: la crescita del fatturato nei mercatini e negli esercizi alimentari di vicinato. Segno evidente che la gente ha poco da spendere».
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