26 Novembre 2006

“Sim bloccate d`ufficio“ Indagini dei carabinieri


Quando i cellulari diventano un mistero. Per quelli che si ritengono i forzati delle compagnie telefoniche, anzi, ultimamente, di una ben precisa compagnia telefonica, l`unico sfogo sembra Internet. Basta farsi un semplice giretto fra i blog del popolo dei telefonini per trovare in rete una lista nutrita di testimonianze anche di cittadini friulani che si lamentano per le sim bloccate. Il meccanismo, spiegato e rispiegato anche fra i blogger nostrani, non è di difficile attuazione. Più che forzati si autodefiniscono i “fregati“. Sul tavolo dei carabinieri di viale Trieste giace la denuncia di un medico friulano proprio contro questo gestore. Le brutte sorprese di chi è incappato nelle compagnie sotto accusa nei blog capitano sempre nel fine settimana: si prende in mano il cellulare, ma non è possibile effettuare alcuna chiamata. Contattando il numero, a pagamento, degli operatori ci si sente dire di andare di persona in un centro specializzato.Intanto – stando alla ricostruzione dei fatti sui blog – durante i giorni di stop del weekend chi, o quanti, sono entrati in possesso della sim con il credito ben rimpinguato provvedono a prosciugarlo. Arriva il tanto atteso lunedì: i malcapitati friulani si rivolgono al centro specializzato e si sentono dire che c`è una denuncia di smarrimento della sim che, quindi, è stata bloccata. Stupiti, ribattono dicendo che loro non hanno mai denunciato alcunché.Sta di fatto che si ritrovano senza più un centesimo e con la riattivazione della linea telefonica. Il caso friulano di denuncia presentata ai carabinieri non è un esempio di clonazione di scheda – esclude il tenente Pasquariello – ma semmai potrebbe essere proprio una sorta di evoluzione, di fase due, del meccanismo su cui si sta cercando di fare chiarezza. In pratica, il medico friulano si è ritrovato con un doppione della linea telefonica che però era utilizzata da terzi. Immaginiamoci che cosa potrebbe succedere – spiega il comandante del nucleo operativo – se quelle telefonate, la cui paternità è attribuita al medico, venissero effettuate da un criminale. Intanto, il Codacons, con il presidente regionale, l`avvocato Vitto Claut, conferma, ma senza entrare nel merito dei gestori di telefonia, che le segnalazioni si moltiplicano: l`associazione ricorda che le mosse d`impossessarsi delle schede fruttano la trasformazione del credito in denaro contante attraverso le telefonate agli “899“ con cui potrebbero esistere accordi per la conversione del credito in denaro liquido. Ci guadagnerebbero tutti fuorché i legittimi proprietari.

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