19 Gennaio 2005

Siderno, Si estende la protesta

Siderno Si estende la protesta: sostegno anche dal parroco

Raccolta di firme contro le antenne



SIDERNO ? Si è allargata la protesta cittadina per l`avvenuta installazione di una stazione base di telefonia su di un edificio in costruzione da parecchi anni sul lungomare. La protesta, oggetto della formazione di un apposito comitato di cittadini, ha trovato eco anche nella chiesa madre durante la messa domenicale. Il parroco, infatti, ha invitato i fedeli a firmare per la rimozione delle antenne presso un banchetto appositamente allestito sul sagrato da alcuni ragazzi di scuola media, i quali hanno spiegato agli adulti i rischi dell`inquinamento elettromagnetico a ridosso delle abitazioni. In poco tempo sono state raccolte centinaia di firme, di persone d`ogni età e ceto sociale, «a riprova che esiste maggiore sensibilità civica sui temi della salute e del diritto alla qualità della vita di quanto sia espressa attualmente dalla classe politica» come ha detto uno dei promotori della sottoscrizione. Le firme sono state poi inoltrate al sindaco Figliomeni, al quale i cittadini chiedono che il Comune provveda alla rimozione della stazione radio base della Vodafone, qualora questa ditta non provveda entro i termini di scadenza di un`ordinanza già emessa e notificata dal responsabile dell`area tecnica. Nel contempo, gli stessi cittadini hanno chiesto che il Comune predisponga, secondo legge, un piano di tutela dall`inquinamento elettromagnetico per salvaguardare gli abitati da simili installazioni che «costituiscono minaccia al diritto alla salute costituzionalmente garantito». Il problema del presunto abuso compiuto dalla ditta di telefonia sull`immobile oltre a creare allarme sociale sta generando un caso politico, visto che tra gli altri anche un consigliere comunale di maggioranza, Angelo Alvaro, ha firmato la petizione popolare e che tra i firmatari della prima denuncia alla Procura c`è anche il giornalista che cura l`ufficio stampa del Comune. Anche l`ex capogruppo di Forza Italia, Angelo Macrì Gerasoli, ha annunciato un suo intervento sulla vicenda, a seguito di un`interrogazione presentata da Anna Romeo, capogruppo dello Sdi in Consiglio comunale. Intanto viene data notizia che pure il responsabile dell`ufficio urbanistica, arch. Giovanni Longo, ha assicurato che dopo la scadenza dei termini stabiliti dall`ordinanza nel caso Vodafone non avesse già provveduto alla rimozione delle antenne sarà il Comune a farlo. Il sindaco Alessandro Figliomeni, dal canto suo, ha chiesto l`intervento dell`Arpacal, l`agenzia che controlla le emissioni elettromagnetiche degli impianti oltre a vigilare sulle altre fonti di inquinamento. Uno dei cittadini interessati, Isidoro Lupis, ha chiesto l`intervento del Nucleo ecologico regionale dei carabinieri. *** Intanto Codacons e Listaconsumatori Calabria sollecitano la Telecom di accertare la situazione relativa a «bollette care, guasti e ritardi». In particolare, le due organizzazioni chiedono alla Telecom di «indagare per accertare cosa stia avvenendo nella zona e se gli importi addebitati agli utenti siano corretti o meno. In caso contrario le somme aggiuntive eventualmente non dovute e pagate dai consumatori vanno detratte dalla prossima bolletta telefonica».

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