22 Luglio 2011

Sicurezza stradale: 5 giorni di blocco per i Tir

 Parte oggi uno stop di tre giornate di blocchi per la circolazione dei tir sulle autostrade.
La limitazione è stabilita dal decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che ha introdotto cinque nuovi stop di venerdì tra luglio e ottobre.
Si tratta di fermi che partiranno dalle ore 16 e che rispondono a un’ordinanza del Tar del Lazio, promossa da un ricorso del Codacons, che aveva avanzato motivazioni riguardanti la sicurezza stradale.
Intanto, però, scoppia la polemica: da una parte i consumatori plaudono al provvedimento, dall’altra le associazioni degli autostrasportatori si oppongono al decreto per ragioni che vanno dalla mancanza di un adeguato preavviso ai costi provocati dai nuovi fermi stimati in 1,5 miliardi.
In particolare, il calendario 2011 dei divieti di circolazione per i mezzi pesanti sulle autostrade è stato integrato con altri cinque fermi, che cadono tutti di venerdì e nel nel periodo delle vacanze estive, tranne uno, che risulta dedicato al ponte del primo novembre.
I nuovi stop, quindi, scattano da oggi, e proseguono nelle date del 26 agosto, 2 e 9 settembre e 28 ottobre.
Il Codacons, che aveva promosso il ricorso, si dice soddisfatta dell’integrazione apportata dal decreto Matteoli, soprattutto perché, secondo l’associazione, circa «il 42% degli incidenti stradali avvenuti di venerdì nel 2009/2010 ha visto coinvolti mezzi pesanti».
Di parere opposto gli autotrasportatori.
Cna-Fita parla di «un provvedimento assurdo che per non risolverà i problemi di congestione della rete viaria».
Sulla stessa linea il presidente nazionale di Fai Conftrasporto e vicepresidente nazionale di Confcommercio, Paolo Uggè, che aggiunge: «Con più tir concentrati in meno giorni sulle strade non solo non si tutelerà la sicurezza stradale ma si creeranno molti più pericoli».
Assotir fa notare come «un giorno di fermo della circolazione dei mezzi pesanti costa, al nostro sistema economico, ben un miliardo e mezzo di euro»; mentre Trasportounito giudica «ridicolo» il preavviso di 3 giorni.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox