22 Aprile 2006

Sfondata quota 74 dollari al barile, stangata di 230 euro per le famiglie

Nuovo record del greggio a New York. E Federconsumatori prevede rincari doppi per i consumatori

E l`oro nero prosegue la corsa

Sfondata quota 74 dollari al barile, stangata di 230 euro per le famiglie




Roma. Il prezzo del petrolio si è ormai stabilizzato ai livelli da record raggiunti nei giorni scorsi, toccando ieri il nuovo massimo storico a New York con 75,21 dollari a barile. Il mercato è sempre in agitazione, in attesa dei nuovi sviluppi nelle vicende internazionali che più stanno influenzando questa nuova impennata dei prezzi dell`oro nero. Per l`Iran si attendono le decisioni dei Paesi occidentali in merito all`arricchimento dell`uranio deciso da parte di Teheran, mentre la situazione si complica in Nigeria, dove a causa della guerra civile sono costantemente a rischio piattaforme e uomini del Paese che è il maggiore produttore di petrolio in Africa. Un`altra cattiva notizia arriva dalle stime degli aumenti dei prezzi, già in corso, legati all`andamento del mercato petrolifero. Dopo l`allarme delle associazioni dei consumatori, ieri è arrivato quello del centro studi della Confcommercio, secondo il quale il caro petrolio si tradurrà nel 2006 in una stangata da 230 euro a famiglia. Questo, spiegano da Confcommercio, potrebbe provocare un effetto a catena devastante per l`intera economia. In sostanza gli aumenti dei prezzi dei carburanti, delle bollette di luce e gas e di tutte le voci legate all`energia, porteranno le famiglie italiane ad avere meno denaro a disposizione per gli altri acquisti, inducendo una riduzione della domanda di altri beni e mettendo di conseguenza in ginocchio, paventano da Confcommercio, numerose altre imprese. Anche più nere le stime di Federconsumatori, che prevede una stangata doppia rispetto a quella prevista dai commercianti: 500 euro a famiglia. Secondo l`associazione dei consumatori, “con un prezzo del petrolio a circa 73 dollari e un prezzo della benzina ormai arrivato a 1,35 euro al litro, la ricaduta sarà di 120 euro all`anno per la benzina, 112 euro per le ricadute costi di trasporto, 105 euro per luce e gas e, anche se è ancora presto, una previsione di 160 euro all`anno per il riscaldamento domestico“. Tirate le somme, la Federconsumatori parla dunque di 497 euro di maggiori spese per ogni famiglia quest`anno. La voce maggiore resta quella legata al caro carburanti, settore sul quale il Codacons ha chiesto giovedì un controllo da parte dell`Antitrust per accertare perchè il prezzo della benzina in Italia sia il più alto d`Europa. E ieri Luca Squeri, presidente della Federazione italiana gestori impianti distribuzione carburanti, ha reso noto che con gli aumenti dei prezzi nell`ultimo anno l`Erario ha incassato una maggiore Iva per 494,5 milioni di euro. “È noto – sottolinea Squeri – che non sono possibili modifiche dell`Iva (per ragioni di vincolo Ue), mentre è attuabile una modifica dell`accisa gravante sui carburanti“. Quella modifica che i consumatori chiedono, inascoltati, da mesi.

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