22 Luglio 2014

Servizi non richiesti, in campo l’ Antitrust

Servizi non richiesti, in campo l’ Antitrust

ROMA – Telecom, Wind, Vodafone e H3G nel mirino dell’ Antitrust. L’ Autorità garante della Concorrenza e del mercato annuncia l’ apertura di un’ istruttoria per pratica commerciale scorretta nell’ ultimo bollettino che riferisce delle segnalazioni di consumatori sul fatto che i gestori avrebbero fornito agli utenti di telefonia mobile servizi a pagamento (il cosiddetto servizio premium) non richiesti e/o richiesti inconsapevolmente e addebitato i relativi importi sul credito telefonico dei consumatori. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, commentando la notizia dell’ avvio dell’ istruttoria dopo le denunce fatte dall’ associazione, annuncia: «Se saranno accertati comportamenti scorretti e violazioni dei diritti dei consumatori, avanzeremo azioni risarcitorie nei confronti delle 4 società telefoniche, finalizzate a far ottenere ai loro clienti il rimborso delle somme ingiustamente addebitate sul credito telefonico». «Si tratta di servizi che gli utenti non avevano mai richiesto, e che si ritrovavano a pagare loro malgrado», aggiunge Rienzi che annuncia la prossima pubblicazione sul sito dell’ associazione di «un modulo attraverso il quale gli utenti possono già da ora fornire la preadesione all’ azione». L’ Antitrust ha avviato 12 istruttorie nei confronti di alcuni Tour Operator italiani a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da parte di consumatori e associazioni di consumatori, relative all’ annullamento dei viaggi in Egitto determinato dal fermo invito da parte del ministero degli Affari Esteri a non recarsi in quel Paese, diffuso nell’ agosto 2013 e che si è protratto sino a giugno 2014. Lo rende noto la stessa Authority. Le istruttorie riguardano i pacchetti turistici di Alpitour, Vera tour, Going con Bluvacanze, Eden Viaggi, Phone&Go, Swantour, Marevero (di Damare S.r.l. e Liberi Tutti Travel S.r.l.), Settemari, I Viaggi di Atlantide (di Impresa Viaggi Sea Line S.r.l), I Viaggi del Turchese, Brixia Tour Operator (di Savio Nicola & Co. S.a.s), Amico Tour Resort Travel (di Maurizio Pellucchini). I procedimenti, che si concluderanno entro cinque mesi dall’ avvio, dovranno verificare se i comportamenti posti in essere dai Tour Operator costituiscono pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo. Buone notizie per i consumatori italiani che, in Europa, appaiono tra i cittadini con meno fiducia circa il rispetto dei loro diritti. Dal recepimento della direttiva Ue hanno più garanzie anche nelle vendite online: l’ acquirente ha per esempio ben due settimane di tempo per cambiare idea e recedere dall’ acquisto. È solo uno degli esempi fatti nei giorni scorsi dal commissario Ue per la politica dei consumatori, Neven Mimica, nell’ incontro sulla nuova direttiva cui ha preso parte il presidente dell’ Antitrust Giovanni Pitruzzella e il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari.

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