29 Giugno 2009

Se il pollo è bio te lo dice il telefonino

Prima etichetta multimediale per le carni. Comunicherà dagli scaffali dei supermercati con il web, l?ipod e l?iphone. Roma, 29 giugno ? Il pollo-bio viaggia sul… telefonino. La tecnologia avanza e ora nel supermercato, passando davanti al banco del pollo biologico, potrà capitare di ricevere, via bluetooth sul cellulare, ma anche sull?iphone o sull?ipod, un messaggio con le caratteristiche del prodotto. È una etichetta multimediale frutto della nuova tecnologia messa a punto dal Cra-Pcm, il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e il Centro di ricerca per la produzione delle carni e il miglioramento genetico, nell?ambito dei fondi stanziati dal ministero delle Politiche agricole (Mipaaf) per la zootecnia biologica. Obiettivo del progetto, anticipato dal Mipaaf per essere presentato ufficialmente al Sana, il Salone internazionale del naturale che si terrà a Bologna a settembre, è valorizzare la qualità del biologico su tutti i prodotti. ?È l?applicazione pratica di un progetto tecnologico – ha detto Riccardo Deserti del ministero – che valorizza tutta la filiera del bio, rendendola più competitiva sul mercato, informando il consumatore?. Il debutto delle etichette multimediali avverrà sui prodotti avicoli perché, come ha spiegato il ricercatore del Cra Sergio Gigli, nel frigo dei supermercati non vengono messe in evidenza le sostanziali differenze che ci sono tra un ibrido industriale e un pollo di razza a lento accrescimento, magari biologico. ?Il fatto è – ha avvertito Gigli – che mentre il concetto di frutta e verdura bio è stato ormai acquisito dal pubblico, nella carne ma anche in tanti altri prodotti questa differenza non viene percepita?. Le informazioni, comunicate al consumatore con immagini e sonoro attraverso l?etichetta interattiva, riguardano non solo la parte scientifica, ma anche la filiera produttiva, le condizioni di allevamento, le caratteristiche organolettiche, le analisi chimiche, il tutto con uno stile narrativo semplice e discorsivo. L?etichetta è anche ottica e quindi, se fotografata dal telefono, attiva direttamente il testo che può essere scaricato e consultato a casa. L?iniziativa è piaciuta alla Coldiretti: ?È un contributo alla trasparenza dell?informazione che avvantaggia imprenditori agricoli e consumatori?, spiega l?organizzazione dei coltivatori in un comunicato. ?L?Italia è leader nella produzione bio in Europa con quasi 50.000 aziende su oltre 1 milione di ettari, e il pollame allevato con metodo bio comprende oltre 1,3 milioni di animali?, aggiunge la Coldiretti. Più caute le associazioni dei consumatori. Secondo il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti, ben venga il progetto a patto che, oltre alle informazioni scientifiche di rito, ?vengano riportati anche i prezzi e la loro formazione?.  Il più perplesso è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Avrebbe preferito che i fondi per questo progetto fossero stati spesi in controlli effettuati dai Nas nei campi.

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