3 Novembre 2007

Se Atene piange, Sparta non ride

Se Atene piange, Sparta non ride.

Se Atene piange, Sparta non ride. Dopo le impennate del petrolio, a rendere sempre meno allegra la vita degli automobilisti è arrivato puntuale ieri il nuovo record del gasolio che per la prima volta ha infranto quota 1,25 euro al litro. Spinto dai rincari del greggio che ieri è schizzato di nuovo a 95 dollari al barile (mentre il Brent europeo balzava a 92 dollari), il diesel ha raggiunto infatti quota 1,253 euro al litro nei listini di prezzi consigliati di alcuni marchi presenti sulla rete italiana. Secondo il Codacons, il salto in avanti dellle quotazioni del gasolio comporterà per ogni automobilista un aggravio di 6 euro a pieno rispetto all`anno scorso. Una doccia gelata, denunciano i consumatori, per milioni di italiani che per anni hanno acquistato auto a gasolio puntando sul risparmio e che ora vedono invece sparire questa convenienza rispetto alla benzina verde. Per Adusbef e Federconsumatori, il totale delle ricadute sulle famiglie legate al caro petrolio è pari a 390 euro annui con una stima inflattiva di circa 1,3% sulla spesa annuale delle famiglie. Di diverso avviso il commento dell`Unione Petrolifera secondo la quale sul mercato di riferimento europeo , i prezzi di benzina e gasolio “sono saliti negli utlimi tempi di oltre 4 centesimi al litro, mentre in Italia gli adeguamenti dei prezzi industriali si sono limitati ad un incremento intorno agli 1,5 centesimi“. E mentre il presidente di Figisc-Confcommercio, Luca Squeri chiede al governo la sterilizzazione dell`Iva (ricordando che la differenza di introiti sul gasolio e la benzina genera su base annua un “tesoretto“ per lo Stato da un miliardo di euro), Adusbef e Federconsumatori lanciano invece l`allarme-rosso. Sottolineando che le previsioni 2008, per quanto riguardano le ricadute dirette ed indirette del costo dell`energia (con un petrolio a 96 dollari al barile ed a 1,44 quale cambio euro/dollaro che ne mitigherà gli effett), “devono preoccupare alquanto sia le famiglie italiane e sia i responsabili istituzionali del nostro paese“. Ogni nucleo familiare si troverà infatti a dover affrontare costi più elevati per i carburanti con l`aumentato prezzo di dieci centesimi una ricaduta annua di 120 euro; per il riscaldamento domestico 140 euro annui in più; per il gas 28 euro in più all`anno; per la luce 12 euro in più all`anno; per ricadute costi di trasporto 90 euro annui. A rivedere al rialzo i listini del gasolio, portando il prezzo consigliato con servizio alla quota di 1,253 è la Api-Ip, che ha aumentato anche il prezzo della verde, passato a 1,352 euro/litro, come confermato da diversi gestori. Ma nell`ultima settimana i listini dei carburanti e in particolare quello del diesel, hanno subito diversi ritocchi all`insù.Una settimana fa era gia scattata una prima raffica di rincari. Se il 25 ottobre, infatti, il prezzo consigliato del gasolio, era di 1,229 euro/litro per tutti i marchi, il giorno successivo, venerdì 26 ottobre, il prezzo era salito a 1,234 per Agip e Total. E mentre l`oro nero, spinto dalle tensioni in Medio Oriente (ma anche da forti ondate speculative) viaggia verso i 100 dollari al barile, il neo direttore generale del Fmi, Strauss-Kahn “non vede rischi di recessione sia per l`economia globale che per gli Stati Uniti“ anche se riconosce la necessità di tenere sotto controllo gli scenari energetici.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this