Scuola, si spende un milione a figlio
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fonte:
- Il Messaggero
Intanto il Codacons punta il dito su certe cartolibrerie: «Sono ormai diventate boutique della cancelleria», sostiene il presidente umbro Carla Falcinelli. E allora ecco la caccia all`occasione, ma anche al prodotti di marca. Perché l`aria di crisi non intacca le pretese di scolari e studenti, sempre attenti alla moda del momento. Più degli aumenti previsti dalle varie associazioni, potranno i gusti di bambini e ragazzi, con i prodotti più trendy in cima alle quotazioni dei negozianti. «La cartella entrerà definitivamente nel museo dell`arte povera – sostiene il Codacons – con lo zainetto che è diventato, a tutti gli effetti, lo “status-symbol“ dello studente di oggi». Studente moderno ancor prima che modello dunque, meglio se con il marchio Invicta, Seven – quest`anno “tira“ molto anche Spider-man – sulle spalle. E i portafogli dei genitori piangono per una spesa che può arrivare a toccare i 70-80 euro, come denuncia il Codacons. «Calcoliamo che i prezzi dei libri verranno ritoccati del 2,5/3%», sostiene Carla Falcinelli.
Non tutti gli operatori effettueranno rincari. «I nostri prezzi non sono aumentati – ricorda uno storico negoziante di articoli per la scuola di Perugia -. I testi sono stati adottati a maggio e noi pratichiamo i prezzi di allora. Piuttosto bisognerebbe cambiare la mentalità dei genitori che quando comprano libri sembra debbano “prendere una purga“. Dovrebbero capire che si tratta di una spesa per l`istruzione dei propri figli e andrebbe affrontata con più serenità». In realtà, genitori e consumatori puntano il dito su insegnati e case editrici, “colpevoli“ di cambiare troppo spesso i testi. «Una pratica che mortifica il mercato dell?usato». Per la media inferiore, facendo richiesta al comune di appartenenza, parte della spesa sostenuta per i libri, può essere rimborsata.
Mamme e papà dei più grandi, invece, dovranno arrendersi a un budget che, per libri e accessori, raggiunge ormai i 500 euro. Un milione di vecchie lire che comprende più che la spesa per il kit cancelleria (di solito i più piccoli sono i più esigenti) gli “investimenti“ per l`hi-tech da banco di scuola. Addio vecchia calcolatrice scientifica, ecco computer palmare, cellulare e altri strumenti. Per questo la spesa per la scuola è destinata ulteriormente a salire di minimo altri 100-150 euro.
I prezzi salgono dunque ma la lezione che arriva da un panorama sempre più deprimente per i portafogli dei genitori, è quella di dimezzare la spesa. Almeno per tutto quello che non sia libri o vocabolari. Lo suggeriscono le associazioni di consumatori. Lo impone il buonsenso.
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