È scontro fra Confcommercio e i consumatori
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
È scontro fra Confcommercio e i consumatori sul costo attuale della spesa
Roma. Stipulare una polizza assicurativa nel 1992 costava il 44,5% in meno di quanto non occorra sborsare oggi. E meno cari erano anche gli affitti e le sigarette. In compenso però, nell`arco di questi dieci anni, sono diminuiti i prezzi reali di telefoni (-44,1%), prodotti hi-tech (-34,5%) e servizi di telecomunicazione (-20,8%). E anche la frutta costa meno (-19,7%). Sono questi alcuni dei risultati emersi da un`indagine condotta dalla Confcommercio su 200 beni di consumo.
E a sorprendere è soprattutto l`andamento dei prodotti alimentari. Ai consumatori infuriati contro l`Istat, accusata di utilizzare criteri poco credibili per il calcolo dell`inflazione, l`organizzazione guidata da Sergio Billè replica che, fatto 100 un paniere di spesa media della famiglia, per acquistare gli stessi alimenti nel 1992 si spendevano 18,24 euro, contro i 17,54 euro di oggi. Di contro, la quota destinata all`abitazione è salita da 16,58 a 19,44 euro.
Più nel dettaglio, sulla base delle indicazioni provenienti dal deflatore dei consumi delle famiglie, si evidenzia come, tra il 1992 e il 2001, il dato più significativo sia rappresentato dalla diminuzione, anche nominale, dei prezzi dei prodotti tecnologici. Computer, hi-fi, telefoni, fax costano oggi mediamente il 30% in meno. Ma nel lungo periodo, osserva la Confcommercio, risulta in calo anche l`andamento dei prezzi reali dell`intero comparto dell`alimentazione, con una flessione di circa il 9%.
CONSUMATORI: NON E` VERO CHE FARE SPESA COSTA MENO –
Non è vero, come sostiene la ricerca di Confcommercio che oggi fare la spesa costa assai meno rispetto al 1992: è immediata la replica dei consumatori che contestano punto per punto lo studio dell`associazione. Innanzitutto -spiegano in una nota Adusbef, Codacons e Federconsumatori- la Confcommercio, affermando che il prezzo di telefonini, computer, impianti stereo e prodotti Hi-tech è sceso sensibilmente rispetto agli anni passati, mentre quello delle assicurazioni è salito, ha scoperto l`acqua calda. E` scontato che prodotti innovativi ed esclusivi, (come potevano essere i cellulari nel 1992) al momento del lancio sul mercato, hanno prezzi elevati. Prezzi che inevitabilmente scendono con l`aumento della concorrenza e della diffusione tra i consumatori».
Viceversa Adusbef, Codacons e Federconsumatori denunciano il forte aumento del comparto dell`alimentazione determinatosi nell`anno 2002 rispetto all`anno precedente: «al contrario la ricerca della Confcommercio, che parte dall`anno 1992, farebbe apparire lo stesso comparto in forte diminuzione pari al 9% medio, con un -20% per la frutta, -8,5% per il pesce e -8,4% per la carne».
La ricerca di Confcommercio, affermano le associazioni, «è fatta ad arte per mistificare ancora una volta quella realtà che è sotto gli occhi di tutti e che vede i prezzi in costante aumento. Non solo. I dati forniti da Confcommercio mirano a rassicurare i cittadini allo scopo di aumentarne i consumi, consumi che si sono ridotti non certo perchi i consumatori soffrono di illusioni ottiche e hanno una percezione sbagliata dell`inflazione, ma solo perché il 99% dei cittadini si h reso conto di aumenti ed arrotondamenti».
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