15 Aprile 2014

Scontro aperto per il presidente sulla pelle delle imprese etnee

Scontro aperto per il presidente sulla pelle delle imprese etnee

Gli appelli alla concordia non sono serviti a nulla, lo scontro tra i “blocchi” di Confcommercio e Confindustria è totale, con rischio paralisi alla Camera di Commercio, dove anche ieri si è registrata la fumata nera sull’ elezione del presidente, che apre scenari carichi di incertezze, mentre le polemiche si arroventano ulteriormente tra annunciati esposti in Procura e conferenze stampa. La spaccatura definitiva si è consumata ieri mattina, alcune ore prima del voto pomeridiano, con le dimissioni di dodici consiglieri dell’ area di Confcommercio, colpo di scena annunciato che ha reso di fatto impossibile procedere al voto. Così, in apertura della seduta pomeridiana con all’ ordine del giorno l’ elezione del presidente (due i candidati, Domenico Bonaccorsi di Reburdone, presidente di Confindustria Catania, e il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi), al segretario generale della Camera di Commercio, Alfio Pagliaro, non è rimasto altro che enunciare quello che in questo caso prevede la norma, ovvero che mancando un terzo del Consiglio camerale questo non può funzionare. Nessun voto, dunque, e contrapposizioni che hanno prevalso sulle questioni che avrebbero dovuto portare a un’ intesa, ovvero l’ allargamento della Giunta camerale da quattro a sei componenti “a costi invariati” voluta da Confindustria per allargarne la rappresentatività, e il nodo vicepresidenza, che non è stato a sua volta sciolto sulla proposta che avrebbe indicato il presidente di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti. Quali gli scenari possibili, adesso, per uscire da un blocco che rischia di far ripiombare la Camera di Commercio nel limbo di un commissariamento che si protraeva dal luglio del 2012, mentre al contrario la condizione di profonda crisi delle imprese etnee richiederebbe un ente nella piena operatività? A spiegarlo è stato lo stesso segretario generale Alfio Pagliaro, al termine della brevissima e improduttiva seduta di ieri pomeriggio. «Se il Consiglio camerale non può funzionare questo equivale a uno scioglimento, in baUN CONSIGLLIO CON VVENTTUNO “REDUCI” E DODICI DIMISSIONAARI strada, quella dell’ interpretazione normativa secondo cui potrebbe essere richiesto alle associazioni di riferimento dei dodici consiglieri dimissionari, di nominarne altrettanti per restituire all’ assemblea la sua funzione elettiva. Si apre dunque una fase di transizione in cui s’ interrompono i termini di decadimento del Consiglio da meno di un mese insediato, in attesa della surroga, ma il clima è se alla legge sulle Camere di Commercio, e dunque è prevista la nomina di un commissario che riavvii la procedura». Questo il corso ordinario che passa da un decreto del presidente della Regione, ma c’ è anche un’ altra di totale incertezza mentre le polemiche si arroventano ulteriormente, e il rappresentante degli armatori, Carmelo Micalizzi, annuncia la presentazione di un esposto in Procura contro le dimissioni in massa dei consiglieri che fanno riferimento a Confcommercio. Sul fronte opposto le repliche non si faranno attendere. In merito alle vicende che in questi giorni vedono protagonista la Camera di Commercio etnea, Confcommercio Imprese per l’ Italia di Catania e le sigle sindacali Cia, Confagricoltura, Confesercenti, Coldiretti, Cidec e Federcom, informano che oggi illustreranno la loro posizione in una conferenza stampa che si terrà alle 9,30 nella Sala Platania della Camera di Commercio. Alle 11 all’ Excelsior, invece, la controreplica di Confindustria. Difficile se non impossibile, in questo scenario, che si ricostituisca il clima necessario per uscire da un blocco che penalizza ulteriormente centinaia di imprese che rischiano di affondare in un territorio economicamente sempre più fragile. E se anche i dodici consiglieri dovessero essere sostituiti in tempi brevi, quanti e quali altri accordi – se non pure gli stessi già all’ origine di questo blocco – dovrebbero quadrare prima di nominare un nuovo presidente?
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this