Sarà Napoli la prima città a partire con i saldi
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma Dal 5 gennaio, anche quest`anno sarà Napoli la prima città a partire con i saldi invernali. Lo ricorda Confcommercio, che stima un giro d`affari di 4,5 miliardi, quasi il 4\% in più del valore dei saldi dello scorso inverno, ed indica che dal confronto con gli ultimi due anni emerge che gli italiani aspettano sempre di più i saldi per gli acquisti di abbigliamento ed accessori.“Tra le altre città seguiranno, a ruota, il 6 gennaio Genova e Torino, e il 7 Bari, Bologna, Firenze, Milano, Palermo, Venezia. A Roma gli acquisti a prezzi scontati si potranno fare dal 13 gennaio mentre le ultime città a partire saranno Catanzaro e Campobasso, il 15 gennaio“.Per il centro studi di Confcommercio, gli oltre 4,5 miliardi di euro di valore per i prossimi saldi invernali “incidono per il 15\% sul fatturato del settore“.Ogni famiglia “spenderà poco meno di 400 euro“: esattamente la spesa attesa sale a 384 euro, 10 euro in più dei 374 euro spesi in media da ogni nucleo familiare durante i saldi invernali dello scorso anno, e 12 euro in più rispetto alla spesa media delle famiglie nel 2005. Le famiglie che faranno acquisti durante i saldi saranno 11,9 milioni, la metà delle famiglie italiane.Ogni persona spenderà in media 154 euro, 4 euro in più del 2006 quando ne aveva speso 150, e 5 euro in meno del 2005 quando la spesa media è stata di 149 euro. Molto più pessimista il Codacons: solo 130 euro. “Per i saldi invernali 2007 le aspettative degli operatori del settore – dice Renato Borghi, presidente di Federmoditalia, l`associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio – denotano un moderato ottimismo: le vendite natalizie, che non sono state particolarmente vivaci, hanno manifestato qualche timido segnale di ripresa. E se la stagione autunno-inverno, nel suo complesso, non è stata particolarmente brillante, considerando le rimanenze attualmente disponibili è immaginabile che gli sconti nel periodo dei saldi possano arrivare anche al 30-40\%“.Confcommercio ricorda alcuni “principi di base“, diritti e doveri per clienti e commercianti. I cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l`obbligo della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Indicazione del prezzo: il negoziante ha l`obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
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