24 Marzo 2009

Sanzioni per 2,2 milioni di euro Suonerie, multati operatori e servizi

MILANO Operatori di telefonia mobile e suonerie scaricabili da internet ancora nel mirino dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette. L’Autorità guidata da Antonio Catricalà ha sanzionato per un valore complessivo di oltre 2,2 milioni di euro Telecom Italia (640 mila euro), Vodafone (560 mila), Wind (480mila) e H3g (155mila), mentre le società di fornitura dei servizi multate sono Dada (125mila euro), Buongiorno (115 mila euro), Zed (95 mila euro) e Zeng (55mila euro). Questo il "capo d’imputazione": i messaggi non chiarivano adeguatamente, secondo l’ente regolatore, che richiedendo il servizio non si scaricava solo la singola suoneria ma si sottoscriveva un abbonamento con una decurtazione settimanale della scheda telefonica. Ugualmente poco chiara l’indicazione dei costi, così come difficoltosa si sarebbe rivelata la disattivazione del servizio. Non è la prima volta che l’Autorità di piazza Verdi commina sanzioni pesanti agli operatori di telefonia mobile per servizi collegati alle suonerie: nello scorso ottobre il Garante aveva assegnato multe complessive per 1,16 milioni di euro a Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3g e Neomobile per pratiche commerciali scorrette riguardanti un abbonamento settimanale per ricevere contenuti multimediali, tra i quali appunto le suonerie. Al termine delle nuove istruttorie, avviate fra la primavera e l’estate del 2008, erano stati sanzionati diversi fornitori di contenuti, spesso «scaricati direttamente da internet da adolescenti, considerati quindi consumatori più deboli». In particolare, i messaggi non chiarivano adeguatamente che, attraverso la richiesta del servizio, non si scaricava solamente la singola suoneria ma si sottoscriveva di fatto un abbonamento che prevedeva una «decurtazione settimanale del credito contenuto nella scheda telefonica ». Allo stesso tempo, anche l’indicazione dei costi era ugualmente poco chiara e risultava difficile la disattivazione. A seguito delle indagini, l’organismo di controllo ha sanzionato anche le società di telefonia mobile che, nei singoli casi, avevano «cointeressenze economiche » nelle offerte e avevano collaborato nella definizione dei servizi e autorizzato i messaggi ritenuti ingannevoli dall’Autorità. Gli operatori di telefonia sono ritenuti «corresponsabili» degli abusi dall’Antitrust perché percepiscono un introito per i servizi scaricati, mentre la loro difesa fa leva proprio sulla tesi di non aver alcun ruolo nella produzione di loghi e suonerie. Plauso all’Autorità arriva dalle associazione di consumatori.  Un business, quello delle suonerie, da 800 milioni di euro all’anno, con l’80%dei siti che vendono questi contenuti al di fuori delle norme Ue, sostiene il Codacons. «Il prezzo medio di una suoneria va dai3 ai5 euro –spiega il presidente Carlo Rienzi – e tra le principali scorrettezze c’è proprio la prassi di non specificare l’avvenuta adesione ad abbonamenti settimanali». Intanto dall’Ue il commissario ai media, Viviane Reding, ha auspicato che nel prossimo futuro si possa cambiare gestore di telefonia in un giorno solo.

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