Sanremo, rock e polemiche
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fonte:
- l`Adige
È arrivato all’Ariston come tutor di sua figlia Irene, Zucchero ; e vi è arrivato insieme ai suoi Sorapis, il gruppo completato da Maurizio Vandelli dell’Equipe 84, Dodi Battaglia dei Pooh e il produttore Fio Zanotti. I Sorapis, vestiti con le giubbe «alla Sgt. Pepper», dopo il brano in gara di Irene hanno proposta una sequenza tutta chitarre e rock and roll con «Pensiero», «Ho in mente te», «Dancing in the street», «Lady Marmalade» e «Balla Morena» che ha portato al Teatro Ariston l’atmosfera di un vero concerto rock: tutti in piedi a ballare e a battere le mani… Incredibile! Ci ha pensato poi Lucio Dalla a far cantare il pubblico in sala (compreso il direttore di Rai 1, Del Noce). Quella di ieri al Festival di Sanremo è stata insomma la serata dei grandi «tutor» che accompagnavano le «promesse»: hanno sfilato così anche Roberto Vecchioni e Pino Daniele, Burt Bacharach e Gino Paoli, Ornella Vanoni, Mario Biondi e Riccardo Cocciante. Pezzi di storia della musica leggera. Ma è stata anche la serata del doppio premio Oscar Kevin Spacey («John Lennon è uno dei personaggi più importanti della mia vita… Negli Stati Uniti è avvenuto qualcosa per cui tutti quelli che amano Lennon hanno fatto sì che succedesse qualcosa di straordinariamente nuovo e positivo, che Barak Obama diventasse presidente degli Stati Uniti e finalmente ho l’orgoglio di dire il mio presidente»), dell’ospite Giovanni Allevi , dell’attrice-valletta Gabriella Pession e del primo vincitore. Anzi, vincitrice: è Ania che ha intascato la prima edizione di «Sanremo web» con il brano «Buongiorno gente» (lo sentiremo domani, durante la serata finale). E ad un certo punto, guarda un po’, Paolo Bonolis ha giocato a fare il gay assieme a Luca Laurenti , con tanto di camminata fru fru e bacetto sulla bocca (chissà cosa ne pensa Grillini , che ha già avuto le sue belle gatte da pelare con Povia ). In ogni modo, il Festival targato Bonolis fa il pieno di ascolti e prosegue spedito verso la finale di domani. Ma il conduttore, amareggiato, si chiede perchè «alcuni, non so per quale motivo, non vedono l’ora che tutto questo finisca e il festival muoia». Dopo quella sui compensi, la canzone di Povia e le lamentele di Iva Zanicchi , ora sulla kermesse incombe un’altra polemica: quella sul televoto «dopato» per la gara online dei Giovani (che si chiude stasera alle 23). La Fimi chiede alla Guardia di Finanza di indagare e alla Rai di sospendere la votazione in attesa di chiarimenti. «La questione del televoto tramite call center in un evento come Sanremo, al quale sono poi collegate anche delle scommesse, può avere una valenza penale e sconvolge il meccanismo della gara», tuona Enzo Mazza, presidente della Federazione Industria Musica Italiana. Anche il Codacons chiede di bloccare subito il televoto, annunciando un esposto alla Procura della Repubblica di Roma. Tutto nasce dalle denunce di Striscia la notizia e del Foglio . «Attraverso i call center oggi è possibile comprare voti per il proprio artista. Versando l’assegno e poi sedersi, in attesa che il doping telefonico sortisca il suo effetto sulla classifica, se si è ultimi non si vince, ma se si è ottavi magari si arriva secondi», spiegano il giornale e il tg satirico.
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