Sanremo 2013, Marinella Venegoni e Codacons contro il televoto che premia gli ex dei talent show
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fonte:
- Blogosfere
Inevitabili polemiche dopo la diffusione della prima graduatoria parziale dei Big al Festival. Ecco cosa dichiarano la giornalista de La Stampa e i rappresentanti dell’ associazione. La conferenza stampa del 15 febbraio del 63° Festival di Sanremo sarà ricordata anche per l’ invettiva di Marinella Venegoni , critica musicale de La Stampa , contro i talent show (dopo la stroncatura preventiva di dicembre ). “Il televoto dipende tutto dai ragazzi che guardano i talent. E’ valsa la pena lavorare così tanto sulla musica? Non è il caso di buttare per aria il meccanismo e rifarlo nuovo?”, ha detto con riferimento alla prima classifica parziale dei Big , come si legge su Tvblog.it . Risposta del direttore di Rai1 Giancarlo Leone : “Noi stiamo commentando il primo dato, che è il dato del televoto, poi ci sarà al 50% la giuria di qualità. Fare ora delle considerazioni sulla classifica è troppo presto. Aspettiamo il finale per vedere se questa classifica verrà ribaltata o confermata. L’ unica cosa che dobbiamo ricordare è che, quando in questi giorni sala stampa e televoto hanno votato, c’ è stata corrispondenza. Per ora è così, poi vedremo”. Ma il Codacons la pensa diversamente: “La classifica provvisoria dei cantanti in gara a Sanremo dimostra senza più alcun dubbio come il televoto non sia un sistema equo e corretto, e non garantisca uguale trattamento agli artisti che gareggiano per vincere il Festival , in quanto viene dato più peso al personaggio che alla canzone”. “Tra i primi quattro posti della classifica provvisoria – hanno spiegato i rappresentanti dell’ associazione – compaiono infatti 3 cantanti che hanno partecipato di recente a talent show televisivi ( Annalisa Scarrone , Marco Mengoni e Chiara Galiazzo , ndB )”. “Ciò rappresenta la prova che il televoto, come da sempre sostenuto dal Codacons, viene utilizzato quasi esclusivamente da quel bacino di utenza proprio dei talent show, ossia giovani e giovanissimi, che vota i personaggi televisivi e non le canzoni. A tutto discapito di quegli artisti che non possono contare sulla visibilità mediatica garantita dalle trasmissioni televisive”. Il Codacons ritiene che la Rai debba dire definitivamente addio al televoto e reintrodurre l’ unico sistema di voto “realmente valido, equilibrato e democratico”, ovvero la giuria demoscopica, ritenuta in grado di rappresentare tutti i cittadini e i consumatori di musica e non solo quelli che seguono i talent show. Segui Reality & Show su Facebook , Twitter e Google+ . Dì la tua qui sotto in area-commenti oppure nel forum del blog.
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