15 Febbraio 2013

Sanremo 2013, Marinella Venegoni e Codacons contro il televoto che premia gli ex dei talent show

 Sanremo 2013, Marinella Venegoni e Codacons contro il televoto che premia gli ex dei talent show

    

Inevitabili polemiche dopo la diffusione della prima graduatoria parziale dei Big al Festival. Ecco cosa dichiarano la giornalista de La Stampa e i rappresentanti dell’ associazione. La conferenza stampa del 15 febbraio del 63° Festival di Sanremo sarà ricordata anche per l’ invettiva di Marinella Venegoni , critica musicale de La Stampa , contro i talent show (dopo la stroncatura preventiva di dicembre ). “Il televoto dipende tutto dai ragazzi che guardano i talent. E’ valsa la pena lavorare così tanto sulla musica? Non è il caso di buttare per aria il meccanismo e rifarlo nuovo?”, ha detto con riferimento alla prima classifica parziale dei Big , come si legge su Tvblog.it . Risposta del direttore di Rai1 Giancarlo Leone : “Noi stiamo commentando il primo dato, che è il dato del televoto, poi ci sarà al 50% la giuria di qualità. Fare ora delle considerazioni sulla classifica è troppo presto. Aspettiamo il finale per vedere se questa classifica verrà ribaltata o confermata. L’ unica cosa che dobbiamo ricordare è che, quando in questi giorni sala stampa e televoto hanno votato, c’ è stata corrispondenza. Per ora è così, poi vedremo”. Ma il Codacons la pensa diversamente: “La classifica provvisoria dei cantanti in gara a Sanremo dimostra senza più alcun dubbio come il televoto non sia un sistema equo e corretto, e non garantisca uguale trattamento agli artisti che gareggiano per vincere il Festival , in quanto viene dato più peso al personaggio che alla canzone”. “Tra i primi quattro posti della classifica provvisoria – hanno spiegato i rappresentanti dell’ associazione – compaiono infatti 3 cantanti che hanno partecipato di recente a talent show televisivi ( Annalisa Scarrone , Marco Mengoni e Chiara Galiazzo , ndB )”. “Ciò rappresenta la prova che il televoto, come da sempre sostenuto dal Codacons, viene utilizzato quasi esclusivamente da quel bacino di utenza proprio dei talent show, ossia giovani e giovanissimi, che vota i personaggi televisivi e non le canzoni. A tutto discapito di quegli artisti che non possono contare sulla visibilità mediatica garantita dalle trasmissioni televisive”. Il Codacons ritiene che la Rai debba dire definitivamente addio al televoto e reintrodurre l’ unico sistema di voto “realmente valido, equilibrato e democratico”, ovvero la giuria demoscopica, ritenuta in grado di rappresentare tutti i cittadini e i consumatori di musica e non solo quelli che seguono i talent show. Segui Reality & Show su Facebook , Twitter e Google+ . Dì la tua qui sotto in area-commenti oppure nel forum del blog.

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