16 Febbraio 2011

Sanremo 2011, il monito sul televoto dovrebbe convincerci a votare?

Il Festival di Sanremo dell’anno scorso si era chiuso con le polemiche sulle procedure del televoto dove i rischi di manipolazione sono molto elevati e sui costi che i votanti dovevano sostenere.
La polemica ha ‘fruttato’ alla Rai una multa per comportamenti scorretti legati all’uso del televoto.
Il Codacons ha annunciato, inoltre, lo studio di una class action in favore dei telespettatori che hanno televotato durante l’edizione dello scorso Festival di Sanremo:
"Considerate le motivazioni dell’Autorità per la concorrenza, riferite proprio alla precedente edizione del Festival chiunque abbia speso soldi nel televoto di Sanremo 2010, può chiedere la restituzione di quanto pagato. E’ sufficiente reperire i tabulati telefonici relativi al periodo considerato (febbraio 2010) per comprovare la spesa in televoti".
Ma c’è dell’altro perché spiega l’Associazione:
"La stessa richiesta potrà essere avanzata da parte di coloro che voteranno gli artisti in gara nell’edizione del Festival che apre oggi i battenti. Ciò in virtù del mancato adeguamento da parte della Rai ai richiami dell’Antitrust e alle direttive stabilite dall’Agcom, volte proprio ad impedire alterazioni delle classifiche ad opera di call center."

Ecco, quindi, spiegato il monito sui possibili abusi del televoto letto da Gianni Morandi poco prima della fine della trasmissione il cui incipit rimarrà forse nella storia del festival:
"La tecnologia dei farabutti purtroppo è più avanti della nostra capacità di controllo"
Votare o non votare? Ai votanti o agli aspiranti votanti l’ardua sentenza…
 

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