Saldi, vendite al palo. I commercianti: Aboliamoli
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fonte:
- Corriere del Veneto
Oggi ultimo giorno di sconti. La proposta: facciamo l`angolo outlet nei negozi permanente
Si aspettavano la svolta. Si sono ritrovati con il solito balletto di cifre e un interrogativo: ma i saldi servono ancora? Oggi che è l`ultimo giorno utile per fare acquisti a prezzi scontati, Confcommercio, Confesercenti e consumatori tirano le somme di questi due mesi scarsi di vendite, con qualche incertezza, visto che dati sicuri su come sono andati ancora non ce ne sono. Per Vittorio Zampieri, presidente della federazione Moda di Confcommercio, dopo la prima settimana “esaltante“, con un aumento delle vendite anche del 20-30% rispetto allo scorso anno, poi i risultati si sono assestati a un +2-3%, non di più. Sempre meglio, però, di quello che risulta a tutti gli altri: da Fernando Morando, presidente di Confcommercio Veneto, a Maurizio Franceschi, segretario della Confesercenti del Veneto, per i quali altro che aumento, rispetto all`anno scorso le vendite si sono fermate. Risultato confermato anche dal Codacons che bolla il gelo sulle vendite come l`effetto della crisi della quarta settimana: “è andata male – spiega il presidente regionale emerito Franco Conte – ormai la gente ha imparato a rimandare gli acquisti: mentre prima aspettava i saldi per realizzare l`acquisto impegnativo, ma poi comprava, ora non più. La soluzione è accorciare la catena della formazione del prezzo: gli outlet riescono ad avere una presenza durante tutto l`anno, i negozi tradizionali no. L`unica che non va in crisi è la fascia del lusso, che non conosce quarta settimana o altro“. Flessione o tenuta, il problema di prospettiva resta. Prova a dare una risposta Zampieri: “Per me dobbiamo azzerare tutto: saldi e vendite promozionali, che tanto sono continuamente aggirati dalla grande distribuzione, oltre che da molti dei nostri associati. Lasciamo solo le vendite per cessata attività, per cessione o per rinnovo locali e creiamo all`interno di qualsiasi negozio il reparto “promozioni“: ci guadagna il consumatore, perché tutto l`anno può trovare merce con lo sconto, e ci guadagna chi vende “. Ci sta Morando: “L`economia va male, in giro ci sono sempre meno soldi, ormai non ha più senso tenere i saldi, non servono più se non abbiamo segnali diversi dallo Stato. Anzi: speriamo che col nuovo governo arrivino soluzioni per far ripartire l`economia. Adesso diamo troppi soldi allo Stato e non ce ne restano per fare acquisti “. Un fermo no arriva invece da Confesercenti: “I saldi continuano a soddisfare le esigenze di chi vuol spendere meno – spiega Franceschi – certo, non sono andati bene, ma servono al consumatore per capire che valore ha la merce che compra: se in svendita compro a 60 un capo che costava 100, vale 100. Viceversa non sapresti più che valore ha la merce. Piuttosto, direi che i saldi arrivano troppo presto: io li vorrei davvero a fine stagione, non prima “. Resta il problema di come gestire le vendite con lo sconto. Ora è possibile avere vendite promozionali dieci mesi l`anno. L`unico periodo in cui sono vietate è quello precedente ai saldi. Per questo, spiega Zampieri, i controlli sono sempre più difficili: “è più facile aggirare la normativa rispetto a dieci anni fa, perché i Comuni hanno altre emergenze. Per quello bisogna fare chiarezza: martedì scorso il tema è stato riproposto nella giunta nazionale. Ora lo porteremo avanti a livello regionale, visto che ognuna Regione fa per sé: anche perché quando l`abbiamo proposto al Sud, l`hanno bocciato“. S.D`A. Vetrine in saldo Oggi ultimo giorno per le svendite di fine stagione
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