6 Gennaio 2011

Saldi, un affare da 450 euro a famiglia

Pronti, via. Cominciano oggi, e dureranno fino al 6 marzo, i saldi invernali, quest´anno per la prima volta con date uniche a livello interregionale (insieme alla Toscana partono altre undici regioni comprese le confinanti Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Umbria e Marche). E già nei giorni scorsi, dopo l´annuncio di controlli a tappeto da parte del vicesindaco Dario Nardella, sono fioccate le prime multe ai danni di quei negozianti che hanno tentato di "barare", anticipando le vendite promozionali. Una decina, fanno sapere i vigili, le sanzioni comminate ieri: tutte nei confronti di commercianti del centro storico o delle zone circostanti, compreso il centro commerciale naturale di via Gioberti. Cosa compreranno i toscani? Confesercenti parla di una spesa media a famiglia, a livello regionale, di 450 euro. A Firenze, per Franco Frandi, presidente del settore moda dell´associazione di categoria, «non dovrebbero esservi grandi differenze rispetto all´andamento delle vendite 2010». Nella top ten degli acquisti verranno al primo posto giacche e giacconi, seguiti da completi da uomo, calzature, maglieria e abbigliamento bimbo, con una preferenza per abiti firmati e hi-tech. Sempre Confesercenti lancia un appello alla Regione per «riscrivere completamente l´attuale normativa». Fra le proposte, un «nuovo regime delle vendite promozionali e delle vendite liquidazioni per rinnovi locali», il posticipo dei saldi invernali a fine gennaio, la conferma di una data unica interregionale, la riduzione della durata temporale dei saldi e la «definizione delle autorità preposte al controllo, partendo anche dal presupposto che non tutto, come adesso, può ricadere sui Comuni». Le associazioni dei consumatori, intanto, invitano a fare attenzione per evitare possibili "fregature". Fra i consigli del Codacons quello di «conservare sempre lo scontrino», «confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi», diffidare di sconti superiori al 50% che «spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi e falsi», servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia, e ricordare che «sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica sempre il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato».
 

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