Saldi, ultima chance per i negozianti oggi si parte in Sicilia e Basilicata
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fonte:
- la Repubblica
secondo confcommercio ogni famiglia spenderà in media 403 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento ed accessori. confesercenti: "ci aspettiamo una flessione non drammatica, ma in linea con la situazione dell’ italia". allarme del codacons: "il calo delle vendite che raggiungerà "quota -30%". in quasi tutte le regioni e nelle grandi città gli sconti partiranno giovedì.
Al via i saldi invernali. La stagione degli acquisti scontati 2012 si apre oggi in Sicilia e in Basilicata ma in quasi tutte le regioni e nelle grandi città – da Milano a Roma, da Torino a Bologna, Firenze, Napoli e Bari – partirà giovedì 5 gennaio. A fare eccezione sono il Molise e la provincia autonoma di Bolzano dove si dovrà invece attendere il 7 gennaio, mentre i valdostani, come da tradizione, aspetteranno fino al 10 gennaio. Per Trento la data è libera. Tutto pronto, dunque, per l’ appuntamento ufficiale, anche se – tra crisi economica e consumi al palo – sconti, promozioni e sottocosto imperversano un po’ ovunque già da settimane. Con le svendite invernali ogni famiglia, secondo una stima dell’ Ufficio studi di Confcommercio, spenderà in media 403 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore (una stima più o meno sugli stessi livelli dell’ anno scorso). In media – secondo la stessa indagine – ogni persona spenderà 168 euro. "Per sapere come saranno i saldi basta guardare – spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo-Confesercenti – alla famiglia media, che ha visto aumentare le spese fisse per al gestione familiare del 6%-7%, perdendo contemporaneamente un altro 6%-7% in potere d’ acquisto. I saldi sono lo specchio dell’ economia del Paese, e per questo ci aspettiamo una flessione: una flessione non drammatica, ma in linea con la situazione dell’ Italia. Qualcuno comprerà ciò di cui ha bisogno, ma altri saranno frenati dal timore per il futuro. In questo senso, ha contato anche la delusione suscitata dalla stesura finale della manovra, che tutti speravano più equa. Finché non saranno chiare le politiche per il rilancio economico del Paese, dubito che si riuscira’ a far recuperare fiducia ai consumatori. Le liberalizzazioni degli orari, poi, non faranno altro che scremare quello che di buono ancora c’ e’ sul mercato. Bene invece che i saldi partano all’ incirca nello stesso periodo in tutta Italia: altrimenti si sarebbero create situazioni di concorrenza spiacevole tra Regioni territorialmente vicine". Il Codacons, al contrario, prevede un clamoroso flop per i prossimi sconti stagionali, sostenendo che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto e la spesa procapite si attesterà sui 110 euro, così da portare – in base ai primi risultati emersi da una propria indagine – un calo delle vendite che raggiungerà "quota -30%" rispetto ai precedenti saldi invernali. Anche Federconsumatori e Adusbef si aspettano nulla di buono: la spesa complessiva per i saldi, secondo prime stime delle stesse associazioni dei consumatori, sarà di appena 2,4 miliardi di euro e ogni famiglia spenderà in media, quindi, circa 223 euro. Al di là della disputa sulle cifre e sulle previsioni, i commercianti confidano che i saldi portino una boccata d’ ossigeno per le vendite, fino ad oggi per niente brillanti, a causa in primo luogo della crisi economica ma anche della stagione mite che non ha spinto gli acquisti autunno-inverno. Restano, intanto, valide le regole d’ oro per evitare ‘bufale’, a partire dall’ indicazione obbligatoria per il negoziante del prezzo: quello normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
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