27 Dicembre 2011

Saldi, siamo agli sgoccioli: ecco tutte le date  

Saldi, siamo agli sgoccioli: ecco tutte le date
 

Mancano ormai pochi giorni alla partenza dei saldi invernali. Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà mediamente 403 euro, per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro pari al 18% del fatturato annuo del settore. Fosche le previsioni del Codacons, che al contrario prevede un clamoroso flop per i prossimi sconti stagionali. "La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite – sottolinea Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio – non hanno di certo favorito le vendite di capi d’ abbigliamento della collezione autunno e inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all’ insegna del risparmio e di molta prudenza negli acquisti. Inoltre, i margini delle imprese hanno subito un’ ulteriore riduzione perche’ per sostenere consumi già deboli i commercianti, laddove possibile, hanno assorbito l’ aumento dell’ iva dal 20% al 21% deciso quest’ estate. Ora con l’ avvio dei saldi confidiamo in una boccata d’ ossigeno per le vendite". Alcune regole da sapere Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base. – Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. – Prova dei capi: non c’ e’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. – Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’ adesivo che attesta la relativa convenzione. – Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. – Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Ecco le date di partenza dei saldi di tutte le regioni ABRUZZO 5 gennaio – 4 marzo L’ Aquila BASILICATA 2 gennaio – 2 marzo Potenza CALABRIA 5 gennaio – 28 febbraio Catanzaro CAMPANIA 5 gennaio per 90 giorni Napoli EMILIA ROMAGNA 5 gennaio per 60 giorni Bologna FRIULI VENEZIA GIULIA 3 gennaio – 31 marzo Trieste LAZIO 5 gennaio – 15 febbraio Roma LIGURIA 5 gennaio – 18 febbraio Genova LOMBARDIA 5 gennaio per 60 giorni Milano MARCHE 5 gennaio – 1 marzo Ancona MOLISE 7 gennaio per 60 giorni Campobasso PIEMONTE 5 gennaio per 8 settimane Torino PUGLIA 5 gennaio – 28 febbraio Bari SARDEGNA 5 gennaio per 60 giorni Cagliari SICILIA 2 gennaio – 15 marzo Palermo TOSCANA 5 gennaio per 60 giorni Firenze UMBRIA 5 gennaio per 60 giorni Perugia VALLE D’ AOSTA 10 gennaio – 31 marzo Aosta VENETO 5 gennaio – 28 febbraio Venezia BOLZANO (PROVINCIA)* 7 gennaio – 18 febbraio Bolzano TRENTO (PROVINCIA) I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi. *Per i comuni di Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Renon, Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia e Corvara dal 4 febbraio al 17 marzo. Per i comuni di Resia, Stelvio, Maso Corto e San Valentino alla Muta dal 3 marzo al 14 aprile.

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