Saldi, parte oggi la corsa agli acquisti
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fonte:
- Il Centro
PESCARA. Tutto pronto per la stagione dei saldi estivi 2010. Da oggi, comincia in Abruzzo la corsa ai prezzi scontati che calamiterà l’ attenzione di tutti i consumatori ma soprattutto dei giovani disoccupati e di chi, ogni mese, deve fare i salti mortali per quadrare i bilanci familiari gravati dalla crisi. La decisione è stata presa dalla conferenza dei servizi indetta dalla Regione con le Camere di Commercio di Pescara, Chieti, Teramo e L’ Aquila. Dopo la partenza del Piemonte il 1º luglio, ieri è stata la volta di Campania e Basilicata. Da questa mattina, i saldi cominciano nella maggior parte delle regioni italiane. Il 7 luglio, arriverà il momento della Toscana, l’ 8 in Sardegna, il 9 il Liguria, il 10 in Valle D’ Aosta, il 15 luglio gli sconti arrivano in Trentino Alto Adige, e infine il Veneto, che avvierà la stagione degli sconti soltanto a partire dal 17 luglio. Le vendite estive si concluderanno martedì 31 agosto 2010. Soddisfatta a metà la Confcommercio, d’ accordo sulla data anticipata per colpa della crisi che si fa sempre più pesante e che ha tenuto lontano i consumatori dagli acquisti, ma preoccupata per il fatto che non vi sia uniformità con le regioni limitrofe. Le regole. La presentazione al pubblico delle vendite di fine stagione deve esplicitamente contenere l’ indicazione della natura di dette vendite, la data di inizio e la sua durata. Gli esercenti dovranno inoltre obbligatoriamente esporre il prezzo praticato ordinariamente, lo sconto o il ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso delle vendite di fine stagione e il prezzo finale. In base alle previsioni del Codacons, nei primi giorni di sconti non ci sarà alcuna corsa all’ acquisto, e si registrerà un avvio lento. Per il Codacons solo un cittadino su 2 potrà usufruire dei saldi estivi e fare acquisti nel settore dell’ abbigliamento e delle calzature, a dimostrazione di come la crisi si faccia ancora sentire. Per il Codacons, se davvero si vuole risollevare il commercio e consentire ai piccoli negozi di sopravvivere, occorre liberalizzare i saldi, lasciando ai commercianti la possibilità di scegliere quando scontare la merce. Sono gli stessi esercenti che chiedono a gran voce tale liberalizzazione, ostacolata dalle organizzazioni di categoria e la riprova arriva dal dato che vede il 75% dei negozi anticipare la data di inizio dei saldi attraverso vendite promozionali e sconti proposti o accordati direttamente ai consumatori".
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