Saldi, parte la corsa ufficiale masi teme il grande flop
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Pronti? Via. Sta per partire la grande maratona dei saldi. Non è più il momento di tenere il naso schiacciato alle vetrine, ma di entrare e comprare. Quello alle porte sarà un grande test sulla possibilità e voglia degli italiani di spendere, attirati dai prezzi stracciati e dalla grande offerta di merce rimasta invenduta. E anche se più o meno sotterraneamente molti negozi in tutte le città italiane hanno già iniziato a fare sconti, a tagliare qualche volta fino della metà la cifra riportata sul cartellino, il momento di quella che i commercianti sperano sia una grande abbuffata, è alle porte. I negozi sono pieni. Le vendite autunnali e invernali non sono andate bene per via della crisi e ora si spera negli sconti. Ma altre novità sono in arrivo a Roma (dove i saldi cominceranno giovedì): da oggi entra in vigore una legge del luglio scorso che prevede la liberalizzazione degli orari dei negozi, saranno dunque i commercianti a decidere quando aprire e chiudere i propri esercizi commerciali. L’ abbigliamento è al primo posto nelle aspettative dei negozianti. Ma non si tratta solo di rifornire il guardaroba, tutte le merci possibili sono pronte ad attirare come sirene i nostri connazionali. Molti acquirenti attendono questo momento per rifornirsi di quanto necessario, altri hanno adocchiato qualche pezzo griffato e stanno aspettando che diventi compatibile con le loro tasche. C’ è chi sul fronte del saldo è scientifico, scruta e fa i conti, e chi, anche in questa occasione, compra d’ impulso. Mi piace, è scontato, lo voglio. «Tutto deve sparire» recitano i cartelloni fuori dai negozi, ma occorre fare shopping con il cervello, con una bella dose di premeditazione. Magari, lì dove i saldi sono tra due giorni, iniziando da oggi stesso a fare ricognizioni. La prime a partire saranno oggi Basilicata e Sicilia, ma giovedì l’ operazione scatterà in tutta Italia. La battaglia è tra ottimisti e pessimisti. Apocalittici e possibilisti. Assai controverse le ipotesi sulla capacità e volontà di spesa degli italiani in questo inizio 2012. Con le svendite invernali ogni famiglia, secondo una stima dell’ Ufficio studi di Confcommercio, spenderà in media 403 euro per l’ acquisto di capi di abbigliamento e accessori. Per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo del settore. In media, secondo questa ricerca, ogni persona investirà 168 euro. Ma le associazioni di consumatori giudicano ottimistica la previsione, e si attendono una leggera flessione coerente con la situazione economica. Il Codacons prevede un clamoroso flop, sostenendo che solo il 40% delle famiglie potrà permettersi di fare qualche acquisto e affermando che la spesa procapite raggiungerà solo i 110 euro: tanto da portare a un calo delle vendite del 30%. Le stesse associazioni di consumatori si chiedono anche se sia ancora valido il senso di questo periodo speciale di sconti, visto che durante tutto l’ anno ci sono non solo gli outlet che vendono di tutto e di più con forti tagli, ma che furoreggia anche il commercio elettronico rendendo il mercato libero e giocondo tutto l’ anno. Scontro, a questo proposito, tra Adiconsum e Federazione Moda Italiana. Per l’ associazione dei consumatori «la stagione dei saldi è anacronistica e inefficace e occorre organizzare una completa liberalizzazione del commercio», mentre per la Federazione di Confcommercio «i saldi sono un momento di vendita guardato con grandissimo interesse da parte dei consumatori e un argomento di forte dibattito nell’ ambito di Federazione Moda Italia». La parola d’ ordine comunque è: non prendere bufale. Come? Controllando l’ indicazione obbligatoria per il negoziante del prezzo normale di vendita e poi quello finale con lo sconto. Sapendo che si può comprare con la carta di credito e il bancomat. Essendo consapevoli che quello che si acquista in saldo non si può cambiare e quindi prestando maggiore attenzione a che il capo o l’ oggetto non sia fallato, non sia in qualche modo invecchiato. Per quanto riguarda la moda, preferire i classici, optare per quello che si sa potrà essere utilizzato a lungo. E poi, con un po’ di saggezza ma anche di divertimento, ritrovare il gusto di «I love shopping». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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