15 Gennaio 2006

“Saldi né aboliti, né liberalizzati. Però stop al caos degli acquisti

L`assessore De Angelis: “Saldi né aboliti, né liberalizzati. Però stop al caos degli acquisti“ Ma la Regione vuole nuove regole quattro giorni di “Shopping Days“

Saldi infernali. Con un lapsus l`assessore regionale al commercio Francesco De Angelis ha dato la definizione più giusta degli sconti stagionali, che sono iniziati ieri e andranno avanti fino al 24 febbraio. Voleva dire “saldi invernali“ l`assessore, ma è inciampato su una consonante che rende giustizia al caos del periodo delle svendite. Un “inferno“ costellato di cartellini fantasma, liquidazioni fittizie e retrobottega affollati da clienti speciali, in due parole: concorrenza sleale. Secondo De Angelis “i saldi non vanno aboliti né liberalizzati, come è stato proposto dal mio predecessore, Francesco Saponaro, ma, al contrario, bisogna regolamentarne la materia“. In arrivo, dunque, un Testo Unico sul commercio, che metterà ordine nella normativa e darà autonomia ai Comuni per la gestione del settore sul territorio. E mentre l`idea di posticipare l`inizio dei saldi alla terza settimana di gennaio è stata abbandonata, e le richieste delle associazioni dei consumatori e commercianti (Codacons e Confcommercio sono rispettivamente per la liberalizzazione dei saldi e per l`anticipo al periodo natalizio, proprio come è avvenuto a Londra) sono rimaste inesaudite, l`iniziativa più vincente sembra essere quella di istituire gli “Shopping Days“ “Si tratta di quattro giornate tutte dedicate alle vendite promozionali – ha spiegato l`assessore, che ieri mattina ha partecipato all`inaugurazione della 18ma edizione di “Romasposa“ alla Fiera di Roma – ogni Comune individuerà nel calendario le date nelle quali i commercianti potranno scontare le merci senza obbligo di preavviso e con deroghe sugli orari: restano esclusi da questa iniziativa gli outlet, che per la loro forma commerciale sono in grado di praticare sconti tutto l`anno“. La questione dell`abusivismo è stata ricordata da De Angelis: “Le irregolarità nei saldi sono una piaga dura a morire – fa notare l`assessore – il controllo da parte del Comune, con tutta la loro buona volontà, non basta, per questo invito le associazioni di categoria e i consumatori a denunciare le infrazioni“. Eppure i saldi continuano a rappresentare una grande attrazione, soprattutto nel settore dell`abbigliamento: “Il 55 per cento delle vendite di questo settore a Roma proviene dai saldi – spiega De Angelis – una percentuale significativa che ci spinge a tutelare questa forma di commercio“. Le novità non finiscono qui e riguardano, questa volta, l`artigianato, con l`istituzione di un albo e la nascita di botteghe – scuola, e i piccoli negozi che potranno disporre di un finanziamento per migliorare il proprio sistema anticrimine. Buone notizie anche per chi gestisce un locale pubblico: le quattro licenze per la somministrazione (bar, ristoranti, locali da intrattenimento e sale da tè) diverranno presto una.

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