Saldi, lunghe code ma pochi acquisti
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Lunghe code ma cordoni della borsa piuttosto stretti: il primo giorno di saldi a Roma, Milano, Napoli, Venezia, Bologna e Palermo è trascorso all’ insegna della curiosità e un po’ meno della spesa. In molti casi i consumatori si sono svegliati tardi e hanno raggiunto le vie dello shopping solo nel pomeriggio, dando così una speranza ai negozianti inizialmente delusi. Il Codacons, l’ unica organizzazione ad azzardare una stima a livello nazionale, parla, di un caduta delle vendite del 15% rispetto al 2009, che alla fine del periodo toccherà addirittura il 20%. Ma i commercianti sono più ottimisti e confidano sopratutto nelle donne: Confcommercio prevede che il 70% degli italiani non si lascerà scappare le offerte di questi giorni e ribadisce che in media ogni famiglia sborserà 400 euro. Il bilancio sulla giornata parte comunque da aspettative generali di basso profilo: anche il presidente di Federmoda, Renato Borghi, afferma come il vero inizio scatterà solo dopo-Epifania, quando tutti saranno rientrati nelle loro città. Secondo l’ ultima indagine di Confcommercio ben il 67,4% dei consumatori ha atteso il 2 gennaio per comprare, a prescindere dal tipo di prodotto.. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, non si può parlare di una partenza brillante: «i consumatori si sono riversati nelle vie del centro e nei grandi centri commerciali, mentre le periferie hanno registrato una forte diminuzione delle presenze: in linea generale non c’ è stato certo un boom delle affluenze».
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