Saldi liberi e senza preavviso Confesercenti: è uno sbaglio
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
Sconti liberi, saldi slegati da un calendario stagionale obbligato e svendite straordinarie a discrezione dei negozianti. L’ articolo 2 della bozza liberalizzazione allarga a tutto l’ anno lo shopping in saldo. Secondo quanto prevede il testo della bozza «ogni impresa che svolga attività commerciale anche al dettaglio, in qualunque settore merceologico può decidere in autonomia il periodo nel quale effettuare sconti, saldi o vendite straordinarie, la durata delle promozioni e l’ entità delle riduzioni». Saltano anche le «norme vigenti che stabiliscono obblighi preventivi di comunicazione all’ amministrazione, poteri amministrativi o limiti di qualunque tipo». Una liberalizzazione questa che trova l’ approvazione delle associazioni dei consumatori. «Si tratta di una misura che il Codacons chiede da vent’ anni – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Non ha più alcun senso limitare gli sconti obbligando i negozianti ad applicarli solo in alcuni giorni dell’ anno e solo a determinate condizioni». A non pensarla così invece, Federmoda e Confcommercio che bolla la «deregolamentazione delle vendite straordinarie» come «un errore madornale». Sul piede di guerra anche Confesercenti che annuncia: «Siamo pronti a forti iniziative di protesta e mobilitazione».
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