Saldi, le Regioni trovano l’intesa “Al via lo stesso giorno in tutta Italia”
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fonte:
- Repubblica.it
ROMA – Il primo giorno feriale dopo l’Epifania e il primo sabato di luglio: sono le date di partenza dei saldi invernali e festivi, unificate per tutta l’Italia. L’intesa su questi termini è stata raggiunta all’interno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in un documento unitario che propone l’avvio delle vendite scontate contemporaneo su tutto il territorio nazionale "al fine di favorire unitariamente misure a tutela della concorrenza".
"Le singole Regioni – si legge nel protocollo d’intesa – si impegnano a dare seguito a tale decisione con propri atti". La proposta di una uniformità nazionale nella data di avvio dei saldi (primo sabato di luglio e 6 gennaio per una durata massima di 60 giorni) era stata avanzata a ottobre dalla Confcommercio. Secondo l’organizzazione, la "parcellizzazione" a livello regionale "disorienta i consumatori e danneggia le imprese, anche a causa di una ‘transumanza’" della clientela "tra le varie regioni".
Alla Conferenza delle Regioni, invece, la proposta è stata avanzata dalle Marche, regione coordinatrice in materia di attività produttive. "Con l’approvazione di questo documento di omogeneizzazione dei saldi – commenta l’assessore marchigiano Antonio Canzian – , le Regioni hanno voluto fare sistema e intraprendere una linea comune, in una materia così delicata, al fine di evitare problemi di concorrenza, trasparenza e libertà di stabilimento. E’ finita, finalmente, la cosiddetta ‘corsa’ ad anticipare saldi. La data unica rappresenta un grande segno di rispetto e sensibilità sia verso i cittadini consumatori, che verso gli operatori del commercio che si vedevano costretti a organizzare la loro attività finalizzata ai saldi in tempi e con modalità diverse da regione a regione".
Soddisfatta la Confcommercio. Secondo il presidente di Federmodaitalia, Renato Borghi, la data unica non solo soddisfa "le aspettative dei consumatori", ma soprattutto garantisce "un maggior equilibrio concorrenziale tra le imprese consentendo alle stesse di operare con più efficienza, potendo programmare con largo anticipo tanto le campagne pubblicitarie e l’organizzazione del proprio personale di vendita". "Resta però aperta – dice Borghi – la questione relativa alla modifica della normativa per la liberalizzazione delle vendite promozionali, prevedendo in particolare l’abrogazione del divieto di praticare tale forma di vendita nel periodo coincidente con i saldi e nel periodo immediatamente precedente, al fine di consentire ulteriori offerte e favorevoli opportunità di acquisto ai consumatori".
Di tutt’altro avviso il Codacons, secondo il quale la data unica per l’avvio dei saldi "non servirà a rilanciare i consumi e a salvare il commercio". "L’unica scelta possibile per salvarlo – ddice il presidente Carlo Renzi – è la liberalizzazione dei saldi, lasciando piena libertà ai commercianti. In caso contrario, anche con l’unificazione delle date, i saldi estivi faranno registrare un flop come i precedenti. La data unica – aggiunge Rienzi – non porterà alcun beneficio né ai consumatori né ai commercianti, non incrementa la concorrenza, non porta a una riduzione dei prezzi e non consente agli esercenti di scegliere quando scontare la merce, a seconda della situazione del proprio esercizio o della propria zona".
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