Saldi, le previsioni del Codacons "Ne approfitterà il 40% delle famiglie"
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fonte:
- Repubblica.it
Solo il 40 per cento delle famiglie approfitterà dei saldi invernali. E’ la previsione del Codacons , secondo cui le stime arrivate dalla Confcommercio sono ”ottimistiche” e che, al contrario, prevede un ”clamoroso flop per i prossimi sconti stagionali”. Secondo l’ associazione dei consumatori la spesa media pro capite sarà di 110 euro e il calo delle vendite raggiungerà quota -30 per cento rispetto ai precedenti saldi invernali. A risentire della grave crisi, spiega il presidente, Carlo Rienzi, ”saranno soprattutto i piccoli negozi e per la prima volta anche gli outlet e i centri commerciali vedranno una consistente diminuzione del proprio giro d’ affari”. Il Codacons diffonde anche quest’ anno i consigli basilari per evitare fregature nel periodo dei saldi: il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso; le vendite devono essere realmente di fine stagione; sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato; non c’ e’ alcun obbligo della prova dei capi. Il Codacons diffonde anche quest’ anno i consigli basilari per evitare fregature nel periodo dei saldi . "Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ‘saldo’ deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei piu’ svariati articoli. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più’ per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi". E ancora. "Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. Diffidate degli sconti superiori al 50 per cento, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto ‘in modo chiaro e ben leggibilè (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ‘nuova’. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. ei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi". E nel dubbio su eventuali fregature, conclude l’ associazione: "Rivolgetevi al Codacons, oppure all’ ufficio comunale per il commercio o ai vigili urbani".
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